Cocaina in transito (archivio tipress)

A processo per 153 chili di coca

Rinviato a giudizio il corriere albanese fermato nel 2019 a San Pietro di Stabio. In pochi mesi avrebbe effettuato nove viaggi

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La procuratrice pubblica Marisa Alfier ha rinviato a giudizio il 35enne albanese residente nel Varesotto che il 23 aprile 2019 venne fermato al valico di San Pietro di Stabio mentre si apprestava a entrare in Italia con 16,9 chili netti di cocaina. La droga (risultata pura quasi al 90%) era stata nascosta all’interno di una Citroën con targhe germaniche, a bordo della quale si trovava anche la compagna.

Alle Assise criminali il corriere, difeso dall’avvocato Stefano Ferrari, dovrà rispondere di un traffico complessivo di ben 153 chili. Secondo gli inquirenti, a partire dal settembre del 2018 aveva infatti già effettuato otto spedizioni. Viaggi che lui contesta: quelle trasferte – sostiene – riguardavano la compravendita di automobili e pezzi di ricambio.

L’uomo, che sta espiando anticipatamente la pena, rischia grosso. Alfier intende chiedere più di cinque anni di carcere. Alla Corte, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, il compito di valutare la solidità delle prove raccolte, basate anche sui dati recuperati nella memoria del navigatore della vettura.

L’amica e il fratello del 35enne, arrestato nei giorni successivi per avere funto da staffetta nell’ultimo viaggio, sono stati condannati nel 2020. Lei a due anni e mezzo, parzialmente da espiare; lui a 22 mesi sospesi. Impossibile identificare il resto della banda.

Alla sbarra per 153 chili di cocaina

Alla sbarra per 153 chili di cocaina

Il Quotidiano di domenica 14.02.2021

 
Francesco Lepori
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