Nella foto un momento della produzione delle capsule a Grono
Nella foto un momento della produzione delle capsule a Grono (©Ti-Press)

Alice Allison, è status quo

I lavoratori in agitazione chiedono un incontro con i vertici e condannano la volontà di chiudere

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Va avanti la vertenza tra i collaboratori della Alice Allison SA di Grono e la dirigenza che ha radici in Giappone. Lunedì i dipendenti hanno chiesto il congelamento di tutti i licenziamenti e un confronto immediato con la proprietà rappresentata dal gruppo nipponico UCC. Lo scopo consiste nell’individuare "soluzioni che scongiurino la chiusura dello stabilimento" dove si producono capsule per caffè.

Riunitosi in assemblea alla presenza del sindacato UNIA e di rappresentanti dell'autorità politica retica, il personale ha dichiarato l’inizio di una "fase di agitazione" e si è detto libero da subito di adottare "tutte le misure ritenute necessarie" a impedire il taglio di impieghi.

In una risoluzione votata all'unanimità i 32 impiegati della fabbrica stigmatizzano che la dirigenza di UCC sia decisa a chiudere entro otto mesi senza avere discusso piani sociali e senza prolungare la consultazione con le maestranze. Si vuole anche un incontro tra esponenti del produttore giapponese di caffè, commissione del personale e sindacato, da tenersi entro la fine di questa settimana.

EnCa

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