Michele Foletti abbraccia Roberto Badaracco (© Ti-Press)

Badaracco: "Avanti tutti assieme"

Il nuovo vicesindaco di Lugano: "PSE passo epocale. Per la città è una fase storica decisiva. Dobbiamo dare il meglio"

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"E' una grande soddisfazione personale, ma anche un segnale per tutti: di suddivisione delle responsabilità, di coesione, di convergenza di intenti. Aver aperto al PLR - e secondo me anche agli altri partiti, in una certa forma - vuol dire che si vuole affrontare il resto della legislatura tutti assieme in maniera coesa". Così il nuovo vicensindaco di Lugano, il liberale Roberto Badaracco, commenta la decisione presa giovedì dal municipio a maggioranza (per 3 voti a 2) di sostenere la sua candidatura rispetto a quella del leghista Lorenzo Quadri, che alle elezioni comunali aveva raccolto un numero maggiore di voti.

La Lega di Lugano, in un comunicato stampa, ha bollato la scelta dell'esecutivo come "irrispettosa". "E' un po' un peccato” prosegue Badaracco. “La Lega - aggiunge - sperava che fosse scelto Quadri, ma secondo me non c'è solo la questione dei voti. Lo dimostra il fatto che in quasi tutto il cantone il ruolo di vicesindaco venga assegnato alla seconda forza politica comunale. Ci sono da fare sia considerazioni politiche che di opportunità. E credo che stavolta siano state fatte: concentrare due cariche nelle mani della Lega in questo momento sarebbe stato troppo. Michele Foletti l'ha detto chiaramente: nel resto di questa legislatura dobbiamo dare il meglio di noi stessi per risolvere i problemi dei cittadini ed è quello che vogliamo fare".

Decise le cariche, ora bisogna tornare a lavorare. "E le mie priorità - conclude il vicensindaco - sono quelle del municipio. Anzitutto bisogna portare a casa il Polo sportivo e degli eventi (PSE), che è un passo epocale per Lugano. E’ talmente importante che, se non dovesse andare in porto, per la città sarebbe un disastro. Vincere il voto di novembre ci darebbe un impulso fortissimo per tutti gli altri progetti: il polo turistico-congressuale di Campo Marzio, lo sviluppo della stazione, il nuovo lungolago, il nuovo piano regolatore unificato. Queste sfide ci proietteranno nella città del futuro: quella che avremo tra 30 o 40 anni. Forse alcuni non se ne rendono conto, ma siamo in una fase storica. Importante. Decisiva".

 
Joe Pieracci
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