Dei 50 milioni in più 36 e mezzo verranno rimborsati dalla Confederazione, i restanti 13 saranno invece a carico delle casse cantonali (Ti-Press)

Casi di rigore, 50 milioni in più

Il Gran Consiglio ticinese ha dato luce verde all’unanimità all’aumento del credito per gli aiuti “pandemici”: il totale è ora di 125 milioni di franchi

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Il Gran Consiglio ticinese ha approvato all’unanimità (83 voti favorevoli e nessun contrario) oggi pomeriggi (lunedì) un adeguamento per quanto riguarda il credito destinato ai cosiddetti "casi di rigore" legati alla pandemia di coronavirus. Si passa così dagli iniziali 75 milioni di franchi (accolti a gennaio), a un totale di 125 milioni come proposto dal Governo.

Dei 50 milioni in più 36 e mezzo verranno rimborsati entro fine anno dalla Confederazione, i restanti 13 saranno invece a carico delle casse cantonali. La luce verde al decreto legislativo urgente è arrivata da tutto il Parlamento, sull'onda del rapporto della Commissione finanze ed economia redatto dal liberale radicale Matteo Quadranti. In aula non sono tuttavia mancate le critiche al sistema di erogazione e in particolare alle continue modifiche apportate da Berna alla norma che regola proprio l'erogazione dei fondi.

A fine aprile le richieste di aiuti presentate ammontavano a 1'800 dossier. Il totale della cifra versata finora - la maggior parte al settore della ristorazione - è di circa 60 milioni di franchi.

 
CSI/dielle
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