Il luogo del delitto (Archivio TI-Press)

Chiesti 17 anni per assassinio

La procuratrice pubblica Valentina Tuoni sul delitto della Pensione La Santa: “La versione dell’imputato non è credibile”

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La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha chiesto che il 35enne austriaco, imputato per il delitto alla pensione La Santa di Viganello del febbraio 2019, venga condannato a 17 anni di detenzione per assassinio. Per aver picchiato Matteo Cantoreggi, con violenza, nella sua camera anche quando era già riverso sul letto, esanime. Decisivi sono poi i momenti che hanno seguito il pestaggio e secondo la pubblica accusa la versione dell’imputato non è credibile. Non può non essersi reso contro di quanto stesse male la vittima dopo le botte subite e non può neppure essere creduto quando dice di averlo picchiato poco. Il 35enne – chiamando i soccorsi solo diversi minuti dopo aver trascinato la vittima nella sua camera – inerme – ha assunto il rischio della sua morte.

L’imputato questa mattina ha dichiarato di non riuscire a spiegarsi la sua reazione violenta, di non essersi reso conto di quanto stesse male la vittima. I due avevano già litigato quella settimana, due volte. Sullo sfondo c’è un importante abuso di sostanze. In aula c’è anche la famiglia della vittima. Il padre sin da subito aveva voluto esprimere il suo dolore per una tragedia che forse – aveva dichiarato – si sarebbe potuta evitare.

Una vita in pensione, l'approfondimento

Lo scorso mese di marzo la RSI ha dedicato un approfondimento al tema delle pensioni per alloggiare persone con gravi difficoltà, una soluzione tuttora utilizzata dalle autorità cantonali ticinesi.

A questo link tutti i contributi diffusi sul tema:

Processo La Santa al via

Processo La Santa al via

TG di martedì 18.05.2021

 
CSI/FrCa
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