Un 50enne e un 38enne cittadini polacchi, rispettivamente residenti in Austria e in Polonia, sono stati arrestati il 9 marzo perché sospettati di aver preso parte a truffe ai danni di anziani, le cosiddette “chiamate shock”, commesse lo stesso giorno a Chiasso e Biasca. Lo comunicano il ministero pubblico e la polizia cantonale
La segnalazione dei famigliari delle vittime, gli accertamenti subito avviati e le pattuglie attive sul territorio hanno permesso di intercettare i due cittadini polacchi mentre si allontanavano verso Nord. Il fermo è avvenuto in territorio di San Vittore e la refurtiva è stata recuperata. Il modus operandi ricalca quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti.
In questo caso gli autori, spacciandosi per una persona attiva in campo medico, hanno richiesto alle vittime con insistenza un’importante somma di denaro, necessaria a coprire le cure di congiunti affetti da una grave malattia. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, hanno messo sotto pressione le vittime inducendole a consegnare il denaro a disposizione e gli averi custoditi in casa.
Le indagini negli ultimi mesi indicano inoltre un loro possibile coinvolgimento in altri casi avvenuti in Ticino e la loro appartenenza a un gruppo più ampio e strutturato.

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Notiziario 18.03.2026, 10:00
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