Rischiano la morte durante la falciatura primaverile dell'erba (keystone)

Droni salvano 476 piccoli caprioli

L'impiego di velivoli con termocamere ha consentito di mettere in salvo i giovani ungulati dalle lame delle falciatrici, la scorsa primavera

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L'utilizzo dei droni dotati di termocamere la scorsa primavera ha permesso di salvare 476 cuccioli di capriolo che avrebbero rischiato di rimanere vittime delle falciatrici nei Grigioni. L'operazione è il frutto della collaborazione fra cacciatori e agricoltori.

Tra fine maggio e l'inizio luglio sono stati effettuati circa 1’300 interventi che hanno permesso di salvare 476 giovani caprioli, 140 in più rispetto allo scorso anno. Senza questa operazione tali ungulati avrebbero rischiato la morte durante lo sfalcio dei prati.

I droni salvano i cuccioli di capriolo

I droni salvano i cuccioli di capriolo

Il Quotidiano di giovedì 22.08.2019

Come comunica l'Ufficio della caccia e della pesca dei Grigioni, il salvataggio dei caprioli grazie all'impiego di 24 droni muniti di termocamere è stato eseguito in quasi tutte le regioni del cantone. Rispetto all'anno scorso ne sono stati impiegati cinque in più e le attività di soccorso sono state estese anche alle zone di Domat/Ems, Valle del Reno Posteriore, Valle dell'Albula e Davos/Klosters.

Alle prime ore del giorno oppure in tarda serata, ben 190 piloti di droni si sono impegnati alla ricerca dei cuccioli di capriolo che giacevano in mezzo all'erba e rischiavano di essere uccisi dalle falciatrici.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, quest'anno si sono formati altri 40 nuovi piloti, arruolati per lo più tra i cacciatori. "Senza la disponibilità dei cacciatori e la collaborazione con gli agricoltori questo progetto non sarebbe realizzabile", precisano le autorità retiche.

ATS/EnCa
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