Molti proprietari di cani in Ticino stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione dai propri Comuni: la tassa annuale è aumentata. In alcuni casi si passa, ad esempio, da 60 a 100 franchi.
Le autorità comunali precisano di aver adeguato l’importo su indicazione del Cantone. L’obiettivo è finanziare nuove misure a favore della tutela degli animali.
“Si è intervenuti leggermente sulla tassa sui cani per permettere due cose: un fondo che permetta di sovvenzionare le società di protezione animali […] e un fondo che servirà a garantire un ente pronto al soccorso degli animali”, ha spiegato Emanuele Besomi, presidente della Società protezione animali di Bellinzona, alle telecamere del Quotidiano.
I primi progetti dovrebbero prendere forma a partire dall’anno prossimo. Grazie all’aumento della tassa, il Cantone potrà destinare circa 250’000 franchi alla creazione di un ente unico cantonale di pronto intervento per gli animali.
“Ci stiamo organizzando su come realizzarlo, ma sarà un picchetto che garantirà il soccorso agli animali feriti o scappati sull’intero territorio cantonale”, ha aggiunto Besomi. “L’intenzione è avere più punti di soccorso, per essere il più vicino possibile al luogo della chiamata”.
Parallelamente verrà istituito anche un fondo per la protezione degli animali, finanziato con oltre 800’000 franchi. Le risorse serviranno a migliorare le prestazioni delle società attive sul territorio, confrontate con interventi sempre più complessi e costi di gestione in aumento.
Le misure sono state approvate dal Gran Consiglio lo scorso ottobre, in un Cantone dove si conta circa un cane ogni dieci abitanti.







