La Loomis di Chiasso
La Loomis di Chiasso (rescue media)

"Era il colpo della vita"

La Loomis era stata scelta dopo molti sopralluoghi, i malviventi erano bene organizzati - Le spiegazioni dei carabinieri di Foggia

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Il nome dell'operazione era "Ocean's Twelve", come il titolo del film interpretato da George Clooney, perché 12 erano i componenti della banda di pugliesi che nella notte fra domenica e lunedì ha cercato di penetrare nel caveau della Loomis di Chiasso.

Il gruppo, hanno spiegato i carabinieri del comando provinciale di Foggia in una conferenza stampa tenutasi martedì mattina, voleva mettere a segno "il colpo della vita": mirava a un bottino che poteva raggiungere i 50 milioni di euro, da reinvestire in attività criminose. Aveva scelto l'obiettivo nell'ultimo mese, volutamente vicino al confine e con particolare cura, dopo sopralluoghi nell'Italia settentrionale, in Svizzera e in Francia compiuti con scaltrezza, viaggiando separati, con auto non loro, senza cellulari che potessero essere rintracciati. Malgrado ciò, erano monitorati già da ottobre e gli inquirenti avevano capito le loro intenzioni. I preparativi erano cominciati in novembre.

I malviventi, con precedenti e collegamenti nella locale malavita, avevano "investito" per riuscire nel loro intento. Da solo, il congegno "jammer" per la disattivazione dell'allarme (e che disturbava anche i telefoni cellulari) vale 40'000 euro. Ben spesi, perché l'operazione era riuscita e i ladri stavano già scavando il buco nella parete quando è scattato l'arresto del quintetto preso in Ticino.

La via di fuga era studiata
La via di fuga era studiata (carabinieri Foggia)

Altri cinque sono stati catturati nel bed and breakfast di Abbiategrasso che serviva da base operativa. Avevano auto rubate a Milano. Gli ultimi due presunti membri del commando, fermati a bordo di un camion che si presume dovesse servire per la refurtiva, sono solo indagati.

La collaborazione fra carabinieri e polizia svizzera, ci ha spiegato il colonnello Marco Aquilio, è stata portata avanti in modo costante ed è proseguita passo per passo "in diretta". L'inchiesta italiana riguardava anche molti altri reati, ma questo "era troppo grosso e andava impedito", ha precisato il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia.

CSI/pon

Una banda specializzata

Una banda specializzata

Il Quotidiano di martedì 27.02.2018

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