A Lugano una vetrina per il futuro della ricerca elvetica (RSI)

Giovani scienziati in luce a Lugano

Il campus USI e SUPSI di Lugano ha ospitato la finale del concorso nazionale: premiati 5 progetti della Svizzera italiana

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I giovani della Svizzera italiana negli ultimi giorni hanno dimostrato tutto il loro valore vincendo vari premi al 56esimo Concorso nazionale scienza e gioventù. La finale si è tenuta venerdì e sabato nel nuovo campus est dell’USI e della SUPSI di Lugano dove i 117 ragazzi e ragazze che hanno superato le selezioni regionali hanno presentato alla giuria e al pubblico i loro progetti. In totale erano un centinaio di cui sei della Svizzera italiana (realizzati da sette ragazzi) che hanno vinto ben cinque premi.

Nathan Oberti del Liceo di Bellinzona ha ottenuto una valutazione eccellente con la sua ricerca per diminuire gli infarti causati dal Covid e potrà partecipare al Regeneron 2022 (il più grande concorso scientifico al mondo per giovani) che si terrà il mese prossimo ad Atlanta. Eccellente anche la valutazione del lavoro di Aki Bücher, studentessa alla Scuola cantonale grigione, che ha trovato un modo per sfruttare degli scarti dell’allevamento dei salmoni per fare dei cracker particolari.

Martino Camponovo e Ramon Fitze del Liceo di Lugano-Savosa, ispirandosi a un sistema dell’Agenzia spaziale europea che sfrutta la spirulina per produrre cibo e ossigeno, sono invece riusciti ad accendere delle lampadine LED grazie alla corrente elettrica ottenuta grazie al diossigeno generato dai cianobatteri. Il loro lavoro ha ottenuto la menzione "molto buono" così come quello di Daniel Barta, anche lui dello stesso istituto, incentrato sulla fionda gravitazionale, sfruttata dai razzi per trarne un’accelerazione senza dispendio di carburante. Molto buono anche per Martino Valsangiacomo, sempre del Liceo Lugano 2, che, da parte sua, si è invece occupato di acustica e architettura, analizzando le moderne sale da concerto per individuare i principali aspetti ai quali va prestata attenzione per ottenere una buona qualità acustica.

Buona, infine, la valutazione ottenuta da Jocelyne Savi del Liceo Lugano 1 che ha elaborato un’equazione differenziale per interpretare in termini matematici il problema della crescita del linfoma diffuso a grandi cellule B nei pazienti oncologici.

Diem/SEIDISERA/QUOT
Condividi