Mascherine e plexiglas hanno evitato un focolaio in Parlamento (@Ti-Press/Elia Bianchi)

Il Parlamento studia alternative

Il caso legato alla positività del gran consigliere Paolo Ortelli porta a riconsiderare l’eventualità di riunirsi lontano da Palazzo delle Orsoline

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Il Gran Consiglio ticinese potrebbe nuovamente tornare a riunirsi lontano da Palazzo delle Orsoline. La conferma è giunta dalla RSI dal presidente Daniele Caverzasio. Le alternative sul tavolo sono il Palazzo dei Congressi di Lugano, il Mercato coperto a Mendrisio e il Fevi di Locarno. Nessuna decisione è ancora stata adottata, ma il tempo stringe. Tra due settimane è prevista una nuova sessione parlamentare. Sempre che possa avere luogo in presenza dato che la Confederazione sta valutando di proibire tutte le riunioni pubbliche con più di 50 presenti.

La riflessione sull’opportunità di tenere le sedute in una sala più ampia di quella tradizionale per garantire il distanziamento fisico tra i deputati, è tornata d’attualità a causa dell’aumento dei contagi anche in Ticino. E soprattutto, dopo che al termine della scorsa sessione, tenutasi lunedì e martedì, è emersa la positività del liberale-radicale Paolo Ortelli. Il granconsigliere ha manifestato alcuni sintomi di Covid-19 dopo la conclusione dei lavori e il tampone ne ha accertato la positività. Le misure preventive adottate a Bellinzona (l’uso della mascherina e il plexiglas) hanno permesso di evitare un focolaio in Parlamento, ma due colleghi con i quali aveva pranzato sono stati posti in quarantena.

Lo spazio giusto per il Parlamento

Lo spazio giusto per il Parlamento

Il Quotidiano di sabato 24.10.2020

 
Diem/CSI
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