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Immagine d'archivio (©Tipress)

Il cambio inciderà sui prezzi

Emergono le prime tendenze dopo la decisione della BNS di abbandonare il tasso minimo per l’Euro

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Il giorno dopo “lo tsunami dei cambi” emergono le prime tendenze per quanto concerne i prezzi: tra queste il probabile calo di alcuni prezzi in Ticino.

“Per noi non cambia praticamente nulla”, spiega alla RSI Gilberto Bernasconi della GBC frutta e verdura di Manno. “Il nostro lavoro è giornaliero e con merce deperibile, quindi non abbiamo stock e quello che comperiamo in giornata si vende nello spazio di 1-2 giorni. Dobbiamo quindi vendere al prezzo di acquisto”. Con il nuovo cambio i prezzi dovrebbero quindi cambiare.

La situazione per i grandi distributori è più complessa, spiega invece Lorenzo Emma direttore di Migros Ticino. “Acquistiamo circa il 20% di quanto vendiamo in Euro, quindi un adattamento del prezzo ci sarà di sicuro. Sul resto la cosa è un po’ più difficile”.

Talvolta è lo stesso produttore estero a dettare i prezzi. “È il caso di alcuni prodotti di marca che vengono importati dall’Europa, per i quali il produttore ha modo di controllare il prezzo di acquisto dei commercianti svizzeri”. Simile l’approccio di Coop, che ha fatto sapere per iscritto alla RSI che abbasserà i prezzi prima e dove sarà possibile a dipendenza degli stock e della provenienza.

Infine c'è chi ha già studiato una strategia per combattere il turismo dell'acquisto: la catena Balmelli Sport ha annunciato venerdì che i prodotti in vendita saranno venduti al vecchio tasso di cambio ossia un euro pari a un franco e 20, applicando di fatto uno sconto di oltre il 16 %.

CSI/Red. MM/SP

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