"È uno spiraglio ma non è una certezza" (© Ti-Press / Alessandro Crinari)

La delusione di GastroTicino

Massimo Suter sugli allentamenti: "Il Consiglio federale ha deciso di non decidere - I ristoratori hanno bisogno di certezze"

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"Per l’ennesima volta il Consiglio federale ha deciso di non decidere, ma soprattutto non ha dato un orizzonte temporale chiaro a un settore che necessita di sapere quando può ripartire". Massimo Suter, presidente di GastroSuisse Ticino, non nasconde la sua delusione di fronte alle decisioni comunicate oggi, mercoledì, dal Consiglio federale sugli allentamenti delle restrizioni per contrastare la pandemia.

 

L'Esecutivo, infatti, ha escluso i ristoranti dalle riaperture del 1° marzo (ci sono invece i negozi) e ha rinviato la decisione: se la situazione pandemica lo permetterà, a partire dal 22 marzo potrebbero riaprire, ma soltanto le terrazze. Se la situazione si rivelasse positiva, potrebbero aprire invece anche i locali al chiuso.

"È uno spiraglio ma non è una certezza, noi chiedevamo il 15 di marzo, ci hanno concesso il 22 con tanti punti di domanda, e questo mette in grossissima difficoltà tutte quelle aziende che ancora oggi devono assumere personale e non sanno quando farlo", commenta Suter. Inoltre, osserva il presidente di GastroSuisse, "riaprire solo le terrazze dal 22 marzo sarebbe una forma di concorrenza sleale perché non tutti i ristoranti le hanno quindi si creerebbe ancora più tensione in un settore già messo a dura prova".

Bar e ristoranti ancora chiusi

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Il Quotidiano di mercoledì 24.02.2021

La delusione di GastroSuisse

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TG di mercoledì 24.02.2021

 
CSI/eb
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