Il permesso B gli era stato revocato per vicinanza con la 'ndrangheta
Il permesso B gli era stato revocato per vicinanza con la 'ndrangheta (web)

La 'ndrangheta a Bellinzona

Il Tribunale penale federale giudica oggi, giovedì, il cosiddetto "cassiere" residente in Ticino

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È inziato giovedì a Bellinzona al Tribunale penale federale il processo contro il 61enne Franco Longo, accusato di aver sostenuto, tra il 2012 e il 2014, la 'ndrangheta (vedi articoli correlati) tra il Ticino e la Lombardia.

L'italiano, residente a Vacallo e in carcere dallo scorso 17 dicembre, era stato arrestato dell'operazione chiamata "Rinnovamento". L'uomo, in particolare, si occupava di operazioni finanziarie e dovrà rispondere dell'accusa di riciclaggio.

La Procura federale chiede quattro anni, a cui saranno detratti 190 giorni di detenzione preventiva. In caso di condanna, dovrà anche pagare le spese legali (80'000 franchi) e una multa di 900. L’imputato aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, richiesta che era poi stata accolta dal Ministero pubblico della Confederazione.

ATS/px

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