Chiasso in un'immagine di fine 2016
Chiasso in un'immagine di fine 2016 (Tipress)

Le misure "timide" non bastano

Greenpeace Ticino chiede che gli interventi per contrastare l’inquinamento siano più efficaci

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Greenpeace Ticino vuole che Cantone e Comuni introducano misure più incisive contro l’inquinamento atmosferico. La risposta delle autorità, scrive mercoledì l’organizzazione, non può limitarsi a chiamare in causa la situazione geografica del territorio e le condizioni meteorologiche, "come purtroppo ancora accade".

I dati per il periodo 2010-2016, comunicati recentemente dal Cantone, sul numero di giorni in cui si è superato il limite massimo di PM10 fissato dalla relativa ordinanza, ovvero di 50 μg/m3, sono "preoccupanti". A Chiasso nel 2010 le giornate al di sopra del valore soglia sono state 53, a Mendrisio nel 2011 sono state 82, l’anno dopo a Bioggio sono state 52.

L'organizzazione considera positive le "timide" misure avviate per tentare di contenere le fonti inquinanti, ma chiede modifiche legislative che assicurino risposte più tempestive ed efficaci, a partire dall’utilizzo di targhe alterne e dall’introduzione di incentivi per i trasporti pubblici. Greenpeace Ticino chiede, inoltre, che la popolazione venga maggiormente coinvolta e informata sul tema.

sulma

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