Scene così, per quest'anno, non se ne vedranno (Ti-Press)

Maxischermi spenti, tocca ai bar

Le piazze resteranno pressoché deserte in occasione degli Europei di calcio - Gli appassionati potranno però contare sui piccoli schermi sparsi per le città

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Sono sempre stati una delle attrazioni più amate durante i Mondiali o gli Europei, ma per Euro 2020 i maxischermi installati dai comuni resteranno spenti a causa della crisi sanitaria. Niente piazze gremite e festeggiamenti in massa, ma c'è chi non ne vuole proprio sapere di passare un momento di festa come la rassegna itinerante di quest'anno da solo tra le proprie quattro mura.

È ad esempio il caso di Roberto Ponzio, che Euro 2020 se lo è portato... in fattoria. Duecento i posti a disposizione a Sant'Antonino: "L'hanno scorso abbiamo fatto gli aperitivi in fattoria e quest'anno ho organizzato un piccolo villaggio. Ho chiesto a un mio amico e ora ci siamo", ha detto Ponzio.

Senza gli schermi giganti, tocca soprattutto ai pub e ai bar accogliere gli appassionati. "Abbiamo un televisorino all'interno del locale e uno che dà all'esterno. Chi arriva e trova la sedia, si gode la serata", fanno sapere dal "Murrayfield Pub" di Chiasso. Dieci invece i televisori al "Rookies" di Lugano: "La gente ha voglia di uscire e vedere le partite tra le persone. Abbiamo già il locale praticamente pieno per stasera (Italia-Turchia è la prima partita in programma)".

A puntare sul pallone è anche il bar "Verzaschina" di Locarno, che spera di accaparrarsi una parte dei supporter che, in anni normali, si ritroverebbe in piazza: "Saranno sparpagliati un po' tra tutti i locali locarnesi, questo è un bene per noi". Anche a Bellinzona,  al bar "Tri Bofitt", ci si aspetta un affluenza maggiore: "L'abbiamo sempre fatto, ma ora ci aspettiamo un qualcosa in più degli altri anni".

FD/CSI
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