I campioni sono stati prelevati nei cantoni della Svizzera orientale (archivio keystone)

Micotossine in numerosi alimenti

Monitoraggio nei cantoni della Svizzera orientale, tutti i prodotti con pomodori e peperoni erano contaminati - Due ritirati dagli scaffali

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Micotossine in prodotti in vendita in negozi e supermercati: la loro presenza è stata evidenziata tramite una campagna di analisi che ha coinvolto i Grigioni e gli altri cantoni della Svizzera orientale. Il monitoraggio si è concentrato da un lato su prodotti contenenti pomodori e peperoni e dall'altro su quelli con mais e riso.

Fra i primi - si tratta di interi, pelati e tagliati a pezzi in lattina, salse, ketchup, concentrati, puree e zuppe - le confezioni esaminate sono state 59 e in tutte sono state riscontrate tracce di acido tenuazonico, la più tossica delle tossine dell'alternaria (un fungo) che venivano ricercate. In alcuni campioni - esaminati nel laboratorio del canton Turgovia - sono state individuate anche altre muffe. In due prodotti i valori erano tali che hanno dovuto essere ritirato dagli scaffali. Si tratta di prodotti (nessuno dei quali tra i 14 raccolti nei Grigioni) che "non potevano essere considerati sicuri", ha spiegato alla RSI il chimico cantonale retico, Matthias Beckmann. Sono state adottate misure con i distributori, gli importatori e i produttori che, con ogni probabilità, hanno usato materie prime ammuffite prima della loro lavorazione.

Meno preoccupante la situazione per quanto riguarda mais e riso, anche se pure in questo caso le contaminazioni non erano poche e per un lotto di riso basmati è stata disposta la rimozione dagli assortimenti. Superamenti lievi sono stati scoperti nella maggioranza dei campioni di mais.

Quasi tutti gli alimenti contaminati, fa notare Beckmann, provenivano dall'estero e quindi risalire alle cause del problema risalendo tutta la filiera è complicato. Le sostanze chimiche tossiche prodotte da funghi che si possono accumulare come prodotti secondari di talune muffe sono di origine naturale e la loro presenza "non significa necessariamente un rischio per la salute". Si tratta tuttavia di mantenere una certa prudenza. "Tutto è veleno ed è solo la dose a far sì che il veleno non faccia effetto", conclude il chimico cantonale, citando il medico e alchimista svizzero del '500 Paracelso.

pon/GS
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