Le tariffe sono molto eterogenee
Le tariffe sono molto eterogenee (archivio keystone)

Nella giungla dei prezzi dei tamponi

Quanto costano i test Covid-19 ora che vige il libero mercato? Giro d’orizzonte fra le farmacie ticinesi e della Mesolcina

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I test diagnostici per il Covid-19 sono tornati a pagamento (salvo alcune eccezioni) e le farmacie possono fissare liberamente il prezzo: un regime di libero mercato, con tariffe sempre più eterogenee. Per dare un’idea di quali sono i prezzi attualmente in circolazione, vi proponiamo in giro d’orizzonte fra alcune farmacie ticinesi e della Mesolcina: i prezzi, tra chi ha accettato di fornirci questa informazione, variano da un minimo di 25 a un massimo di 47 franchi.

Partiamo da sud, dal Mendrisiotto: la Farmacia Amavita del Centro Breggia ha deciso di mantenere invariata la tariffa di 47 franchi a test riconosciuta dalla Confederazione, sia che si fatturi tramite cassa malati (nei casi in cui i test sono ancora presi a carico dallo Stato), sia per i privati.  Un’altra farmacia di Mendrisio, che ci ha chiesto di non essere citata per evitare conflitti con altre strutture, ha invece scelto di abbassare il prezzo a 25 franchi a test, per offrire un servizio ai numerosi studenti che transitano in città. Sempre nel Mendrisiotto, la Farmacia Chiassese Farmadomo ha deciso di far pagare 29 franchi. E questo, ci spiega il farmacista Carlo Vassella, per una questione di principio: “Se abbassiamo troppo i prezzi il rischio e che alcune persone non vadano a farsi vaccinare; inoltre abbiamo cercato di fissare un prezzo in linea con il mercato”.

Lugano: cifre eterogenee

Nel Luganese sono molte le farmacie che offrono il test Covid-19 ai loro clienti. La Farmacia Stella di Molino Nuovo offre per esempio una tariffa di 35 franchi: un prezzo minore di quello riconosciuto dalla Confederazione ma, ci spiegano, nemmeno troppo basso, “per evitare un assalto al tampone, così da poter garantire anche vari altri servizi”.

Varie farmacie da noi contattate hanno confermato inoltre di voler mantenere, per il momento, la tariffa di 47 franchi a test. La Farmacia Tosi di Gravesano l’ha invece portata a 25 franchi: una cifra ritenuta sufficiente per coprire i costi. Al di sotto della cifra convalidata dalle autorità, troviamo anche la Farmacia Nassa in centro a Lugano: 35 franchi, che permettono di coprire i costi di allestimento delle strutture dedicate e del personale.

A Locarno si pagano 29 franchi

A Locarno e nei comuni limitrofi, tutte le farmacie che abbiamo contattato hanno fissato una tariffa di 29 franchi per ogni tampone antigenico. Una cifra che potrebbe però cambiare nei prossimi giorni, sottolineano i diretti interessati, rimarcando il fatto che ormai vige un regime di libero mercato.

Bellinzona: si punta alla vaccinazione

Per quanto riguarda Bellinzona, alla Farmacia delle Semine si è deciso di mantenere la tariffa di 47 franchi: “Una cifra definita congrua dalla Confederazione” ci spiegano, sottolineando inoltre che la vaccinazione resta il mezzo migliore per uscire dalla pandemia e che è quindi “meglio evitare di proporre prezzi troppo bassi”.

Anche alla farmacia Malè il prezzo è rimasto di 47 franchi; il titolare, Federico Tamò, che è anche portavoce dell’Ordine dei farmacisti, ai nostri microfoni spiega che: “Non può esserci un cartello che definisce dei prezzi, ogni singola farmacia deve fare i suoi calcoli, sta poi al consumatore scegliere l’offerta che più gli conviene; noi vogliamo offrire una prestazione di qualità con personale competente e adeguatamente formato”.

Cronache della Svizzera italiana delle 18.00 del 12.10.2021: l'intervista a Federico Tamò, portavoce dell'Ordine dei farmacisti del Canton Ticino, di Camilla Luzzani
Cronache della Svizzera italiana delle 18.00 del 12.10.2021: l'intervista a Federico Tamò, portavoce dell'Ordine dei farmacisti del Canton Ticino, di Camilla Luzzani
 

Alto Ticino: meno farmacie che offrono i test

In Riviera e nelle valli superiori sono poche le farmacie in grado di effettuare test di diagnosi per il Covid-19. A Biasca, la Farmacia Rondi ha fissato un prezzo di 35 franchi, così come la Farmacia Boscolo di Airolo, l’unica in Leventina a figurare sulla lista cantonale di quelle autorizzate a effettuare test antigenici rapidi.

In Vallemaggia, nessuna farmacia figura su questa lista, mentre in Valle di Blenio le farmacie sono due: la Farmacia Amavita Martinoli di Dongio – che fattura 37 franchi a test – e la Farmacia Seravalle di Malvaglia, dove è stata scelta una tariffa di 40 franchi. Una cifra che “permette di offrire una prestazione di qualità, e che evita di nuovo una ‘corsa al tampone’, così da puntare sulla vaccinazione come mezzo per uscire dalla crisi”.

In Mesolcina, infine, l’unica farmacia autorizzata a eseguire test è la Zendralli di Roveredo, dove la tariffa è di 35 franchi.

“Differenze di prezzo? Nessuna sorpresa”

La differenza di prezzo per i test Covid fra le varie farmacie? “Non è una sorpresa – commenta alla RSI il farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini –, è una cosa voluta dai politici, che già da anni anche per merci e prodotti che potremmo definire indispensabili hanno voluto introdurre la libera concorrenza. Quando paga la Confederazione, direttamente o indirettamente attraverso le casse malati, ci sono dei prezzi di riferimento, ma quando paga il consumatore che richiede la prestazione il prezzo è libero: vale la contrattazione privata”. In questo caso l’autorità non può intervenire per calmierare i costi, ma lo può fare per verificare l’eventuale presenza di accordi. “Se si è in un regime di libero mercato – prosegue Zanini – nessuno può dare prezzi di riferimento a cui attenersi, altrimenti si costituirebbe un cartello: è il mercato a fare il prezzo”. Negli scorsi mesi, conclude il farmacista cantonale, le spese riversate sulla collettività per eseguire i test sono stati di svariati milioni di franchi in Ticino, “soldi che l’ente pubblico ha speso, qualcuno però li ha guadagnati”. 

 
ludoC
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