Più leggeri in ufficio

SmilingBox promuove la frutta come alternativa sana agli snack o ai pranzi pesanti sul lavoro - VIDEO

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La famosa mela che toglie il medico di torno per i tre fratelli Nothacker può essere una pesca, un’albicocca, una pera, o un altro frutto qualsiasi a patto che sia di stagione e, nel limite del possibile, di produzione locale. Il loro intento è infatti quello di migliorare il benessere fisico e mentale dei dipendenti, consegnando frutta fresca direttamente in ufficio.

Gregor Nothacker e Alessia Papa, aggiuntasi al team in gennaio
Gregor Nothacker e Alessia Papa, aggiuntasi al team in gennaio (RSI)

David, Christian e Gregor Nothacker sono i tre giovani fondatori di SmilingBox, una start up creata nei primi mesi del 2014, che si occupa di recapitare box di frutta a domicilio; non solo alle aziende, ma anche ai privati. "L’idea è nata durante un pranzo con i miei fratelli, quando ci siamo accorti che, praticando un lavoro sedentario, avevamo messo su qualche chiletto di troppo", racconta Gregor, il più giovane della famiglia. "Sul posto di lavoro è pieno di merendine caloriche", prosegue Gregor, "per questo ci è sembrato opportuno introdurre in Ticino un servizio che offra agli impiegati un’alternativa più salutare". Tutti e tre i fratelli hanno concluso degli studi economici e il percorso accademico si è rivelato fin da subito molto utile per gestire l'impresa nascente: "Grazie a un'indagine di mercato da noi condotta ci siamo accorti che nelle grandi città europee come Berlino, Londra e Parigi, questo tipo di servizio funziona a pieno regime, riscuotendo un enorme successo", spiega Gregor.

Cibo sano a km zero – Il consumo di alimenti a km zero, incentrato sulle risorse locali, è un trend che sta raccogliendo consensi in tutto il mondo e rappresenta un ambito con enormi potenzialità di sviluppo. SmilingBox si propone dunque come un’attività concretamente legata al territorio che si impegna a rendere accessibili i prodotti ticinesi.

L'organizzazione di SmilingBox
L'organizzazione di SmilingBox (RSI/Newsdesk/px)

Il fulcro dell’attività è nel luganese, ma SmilingBox è operativa in tutto il Ticino. Il riscontro è positivo e i bilanci aziendali  lo dimostrano: "Siamo riusciti a coprire l’investimento iniziale dopo le prime 10-12 settimane di attività", afferma Gregor. Le ordinazioni avvengono tramite una piattaforma online che permette di scegliere il tipo di offerta più adatto alle proprie esigenze.

Una gestione tutta in famiglia – "Lavorare insieme ci ha decisamente uniti, anche perché abbiamo viaggiato molto nel corso degli studi e le occasioni per ritrovarsi non erano frequenti. L’unico ad essere però attualmente presente in loco sono io, che mi occupo di tutta la gestione giornaliera (contatti con i clienti, controllo qualità, ecc.) - spiega Gregor -I miei fratelli - David responsabile della logistica, e Christian che cura la parte contabile - vivono invece in Germania e da lì svolgono le loro mansioni". L’azienda è quindi quasi interamente a conduzione famigliare, nonostante l’acquisizione della merce e la distribuzione vengano affidate a delle società esterne.

Da gennaio si è aggiunta al team Alessia Papa, felice di contribuire alla promozione dell’azienda: "Essendo una start up non abbiamo un grande budget a disposizione, quindi dobbiamo muoverci principalmente attraverso i social network. Ci siamo appoggiati anche a delle aziende che ci hanno aiutato a farci un po’ di pubblicità e poi ci dedichiamo ad altre attività come il flyering o la partecipazione ad alcuni eventi dove cerchiamo di veicolare il più possibile SmilingBox".

Siamo i primi a verificare la qualità dei prodotti che vendiamo
Siamo i primi a verificare la qualità dei prodotti che vendiamo (RSI)

Uno sguardo al futuro – Oltre ad aumentare la gamma di prodotti - a breve verranno consegnate anche delle vaschette di frutta già tagliata, dei succhi naturali e dei box di verdura fresca - è in cantiere un progetto originale: abbiamo pensato che sarebbe bello poter offrire ai ticinesi che hanno degli alberi da frutta, ma che non riescono a sfruttarne pienamente il raccolto, la possibilità di consegnarci i prodotti in eccesso: i privati avrebbero così una nuova occasione di guadagno e si eviterebbero molti sprechi.

Camilla Luzzani

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