Ticino e Grigioni

Scuola media, il bilancio della sperimentazione senza livelli

I risultati del test nelle sei sedi ticinesi sono positivi ma con alcune criticità - Presto un messaggio al Parlamento

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Un bilancio positivo, che va però analizzato
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Superare i livelli A e B a scuola, vicini alla proposta

Il Quotidiano 25.02.2026, 19:00

  • Ti-Press
Di: Il Quotidiano-Sandy Sulmoni/GiRe 

Sono passati otto mesi dalla conclusione della sperimentazione sul superamento dei corsi base e attitudinali in tedesco e matematica, messa in atto nelle sedi di Ambrì, Acquarossa, Bellinzona 2, Massagno, Caslano e Chiasso. Un progetto che ha interessato direttamente la scuola media ticinese e che ora entra nella fase dei doverosi bilanci politici.

“La sperimentazione in sé è stata buona”, ha sottolineato la consigliera di Stato Marina Carobbio ai microfoni del Quotidiano. Le sei sedi sono state coinvolte con un gruppo di accompagnamento ampio e un sostegno scientifico garantito dall’Alta scuola pedagogica del Canton Grigioni. “È stata una sperimentazione seria”, ha aggiunto, spiegando che “i risultati possono essere considerati positivi nel loro insieme, pur in presenza di elementi critici da affrontare”.

Segnali incoraggianti e criticità

In attesa della pubblicazione dettagliata dei dati, il sindacato VPOD ha organizzato un incontro per fare il punto su uno dei cambiamenti più rilevanti per la scuola media. Tra gli aspetti emersi, la pressione esercitata dal sistema dei livelli su allievi e genitori.

Il presidente della Conferenza dei genitori Pierfranco Longo si è espresso riguardo a un’inadeguatezza del sistema attuale “oggettivamente attestata anche dalle numerose aziende che non considerano nemmeno i migliori allievi dei livelli B”. Tra i segnali positivi raccolti nei due anni di prova del nuovo sistema senza livelli, ha aggiunto “un minor bisogno di ricorrere a lezioni di recupero segnalato dalle famiglie”.

Christophe Forni, membro del gruppo di accompagnamento alla sperimentazione per la VPOD e docente, ha richiamato invece alcune criticità emerse durante la sperimentazione. In particolare, ha evidenziato le difficoltà legate alla “valutazione sommativa in un contesto differenziato”, sottolineando come “questo aspetto richieda un ulteriore sviluppo sul piano formativo per i docenti”.

Valutazione e prossimi passi politici

Sul fronte interno alle scuole, sarebbero state limate le possibili resistenze degli insegnanti rispetto alla co-docenza.
Spunti e analisi confluiranno ora in un messaggio che il Governo presenterà al Parlamento nelle prossime settimane. “Dobbiamo portare un risultato di fronte al Parlamento”, ha concluso Carobbio, precisando che la questione sarà accompagnata da analisi tecniche e finanziarie. L’eventuale implementazione della riforma, se approvata dal Gran Consiglio, non avverrà comunque in tempi brevi.

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