Incontro all'USI (tipress)

Scambi linguistici non facili

Al convegno "ItaliAMO" fra docenti di lingua si è parlato anche di questo: in altri cantoni non sempre c'è interesse

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Un centinaio di docenti di italiano provenienti da tutta la Svizzera si sono ritrovati venerdì all’USI a Lugano per il terzo incontro nazionale intitolato “ItaliAMO”, un'occasione per scambiare esperienze, che continuerà anche sabato.

 

"Ogni anno il Ticino, fra medie, medie superiori e apprendisti, ha 450 studenti che fanno uno scambio, un buon numero che si vorrebbe però aumentare", secondo Brigitte Jörimann del DECS. I gemellaggi non sono facili da organizzare, bisogna trovare per esempio delle famiglie ospitanti, "ma ci sono anche forme più semplici, come gli incontri a metà strada". Per uno scambio, comunque, ci vogliono due persone e negli altri cantoni l'interesse è molto variabile.

La lingua italiana viene scelta -si è appreso- dal 20% di liceali nel canton Vaud e fra il 20 e il 30% a Basilea… due tra i cantoni più "virtuosi". Non è però dappertutto così e le difficoltà si presentano soprattutto per gli allievi di scuola media: c'è interesse da parte di molte famiglie ticinesi, ma è difficile trovare una controparte laddove l'insegnamento è facoltativo e poco frequentato.

Un convegno sull'insegnamento dell'italiano

Un convegno sull'insegnamento dell'italiano

Il Quotidiano di venerdì 08.11.2019

 
CSI/pon
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