Il giovane fermato era considerato un buono studente
Il giovane fermato era considerato un buono studente (© Ti-Press / Carlo Reguzzi)

"Segnalato dai compagni"

Il direttore della scuola di commercio di Bellinzona sul 19enne accusato di progettare una strage

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"Non voglio entrare nei dettagli ma posso garantirle che altri studenti hanno ricevuto input molto strani e qualcuno, per fortuna, si è giustamente allarmato. L'aspetto positivo di questa triste storia è che tutti i sospetti sono stati presi sul serio". Così Adriano Agustoni, direttore della Scuola superiore di commercio di Bellinzona ha reso noto, attraverso le pagine del Corriere del Ticino, che sono stati gli stessi compagni a segnalare mercoledì mattina alla direzione scolastica i comportamenti inquietanti (anche sui social) dello studente 19enne fermato giovedì dalla polizia per avere minacciato di togliere la vita ad alcune persone dell'istituto e, ora, accusato di atti preparatori di assassinio, subordinatamente di omicidio.

Messa al corrente, la direzione ha avvisato la polizia, che è intervenuta giovedì mattina. A casa del giovane gli inquirenti hanno trovato una ventina di armi da fuoco, non è noto se ottenute con regolari autorizzazioni. Stando ai primi elementi raccolti dagli inquirenti pare che il 19enne volesse agire la prossima settimana. Si esclude la radicalizzazione politica o religiosa. Sembra che il giovane, pur essendo un buono studente, soffrisse di  problemi personali. 

RG/M. Ang.

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