Per il PLR contro l'inquinamento in Ticino servono misure concrete
Per il PLR contro l'inquinamento in Ticino servono misure concrete (Ti-Press)

Smog: PLR all'attacco di Zali

Le misure contro l'inquinamento sono ritenute uno "spreco di denaro pubblico e privato" e "uno spot elettorale"

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Il PLR non ci sta e attacca le misure attuate dal Dipartimento del territorio (DT) diretto da Claudio Zali senza mezzi termini, rimarcando come siano uno "spot elettorale" anziché la soluzione a un problema.

In un comunicato diffuso mercoledì, i liberali-radicali ticinesi segnalano come la qualità dell’aria sia in costante miglioramento nel cantone da almeno 15 anni, con le polveri fini calate del 50%. Si precisa che ciò è dovuto allo sviluppo tecnico e a politiche ambientali “improntate a risultati di medio-lungo termine”. Per questo non si può pensare di risolvere così semplicisticamente un “problema causato da fattori come linquinamento lombardoe il clima.

Si ricorda inoltre che lo stesso Zali ha detto che i limiti a 80 Km/h in autostrada, il divieto di circolazione per veicoli Euro3 e i trasporti pubblici gratis hanno il solo obiettivo di sensibilizzare la gente e non di più. Tuttavia in un momento economico difficile si è bloccato un terzo dei veicoli di artigiani e imprese, causando danni economici rilevanti a questi professionisti.

E l'offerta dei mezzi pubblici gratuiti, ricorda la segreteria cantonale PLR, causa costi per 60'000 franchi al giorno che sono comunque pagati dai contribuenti ticinesi e i cui effetti sono pari a "zero", non avendo avuto l’atteso riscontro.

Il PLR chiede piuttosto la costituzione di un fondo per la mobilità aziendale, la promozione del telelavoro per i dipendenti pubblici e l’ottimizzazione della mobilità scolastica come veri contributi a un miglioramento dell'inquinamento atmosferico in Ticino.

EnCa

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Pioggia contro smog

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