È positivo il bilancio intermedio sul fronte della sicurezza per il Rabadan di Bellinzona, dove domenica nel giorno clou del corteo mascherato erano presenti circa 40’000 persone. Dopo la tragedia di Crans-Montana, quest’edizione ha visto rafforzare in particolare le misure per la sicurezza antincendio. Non si sono registrati finora disordini importanti. In calo rispetto allo scorso anno anche il numero delle diffide: finora sono state 43 le persone che hanno dato problemi, nel 2025 erano state una cinquantina.
Il presidente del comitato organizzatore, Giovanni Capoferri si dice quindi soddisfatto. Il bilancio definitivo lo si traccerà però solo alla fine, ma per il momento tutto sembra essere andato anche meglio del previsto. “Un livello di guardia come quest’anno non c’è mai stato, siamo stati attenti ad ogni particolare”, ha affermato ai microfoni della RSI. Per quanto riguarda il rischio di roghi, “abbiamo fatto collaudare tutte le tendine e il capannone da un esperto, che li ha ritenuti idonei”, ricorda.
La sicurezza ha coinvolto anche i 20 bar che durante le serate del carnevale si sono convertiti in discoteche, ai quali le autorità avevano imposto -tra le polemiche- l’obbligo di dotarsi di due agenti di sicurezza privata. Una misura rispettata da tutti, secondo la polizia comunale. Si conta di ripeterla dunque anche in futuro? Il capo dicastero sicurezza di Bellinzona Mauro Minotti risponde che “ci si aspettava molta gente ed è arrivata (...). Per i bar, a parte la difficoltà iniziale perché la misura è arrivata anche un po’ improvvisa, bisogna dire che anche in questo caso abbiamo avuto ottimi riscontri e penso quindi che anche in futuro verrà ripetuto questo esercizio”.

In 40.000 al Corteo del Rabadan
Il Quotidiano 15.02.2026, 19:00






