A2 riaperta verso nord chiudendo una corsia verso sud ma tanti disagi a causa della frana (©Ti-Press)

Strade allagate e smottamenti

Frana sull'A2: ripresa la circolazione tra Mendrisio e Bissone ma restano gravi disagi - Cede una tettoia a Noranco - Colata di acqua e fango a Pazzallo - I fiumi si gonfiano, i laghi si alzano e sono attese altre precipitazioni

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L'allerta maltempo in Ticino prosegue dopo la giornata campale di martedì durante la quale è stata colpita soprattutto la zona attorno al Monte Generoso: il Mendrisiotto e il ramo occidentale del Lago di Como dove quantità di acqua che non si vedevano da decenni hanno provocato ingenti danni.

Allagamento a Grancia
Allagamento a Grancia (Rescue Media)

Questa mattina, mercoledì, le precipitazioni si sono però concentrate soprattutto sul Luganese dove tra le 9.10 e le 10.10 sono caduti 54,8 litri d'acqua per metro quadrato, quantitativi che si registrano ogni dozzina d'anni circa, e che si sono aggiunti a quelli caduti nei giorni scorsi portando il totale a oltre 125 litri in 48 ore. L'autostrada A2 è stata chiusa tra Mendrisio e Bissone in direzione nord per circa un'ora a causa di una frana caduta poco a nord della galleria di San Nicolao. È stata riaperta verso le 10.45, comunica ViaSuisse.

Forti disagi alla circolazione sono segnalati un po' ovunque nel Sottoceneri. Sull'A2 in direzione di Chiasso le code iniziano già a Lugano Nord.

Autostrada bloccata a causa di una frana
Autostrada bloccata a causa di una frana (@Ti-Press)
La situazione a Grancia
La situazione a Grancia

Nuovi smottamenti e danni causati dal maltempo sono segnalati anche sul Pian Scairolo tra Grancia e Noranco. La circolazione è ferma su questo tratto. Forti disagi anche tra Arogno e Rovio.

Sempre a causa di smottamenti, aggiunge ViaSuisse, ci sono disagi e si circola a corsie alterne sulla cantonale nei pressi di Melano. Traffico fermo anche a Gandria a causa di massi caduti sulla strada.

 

Una colata di fango e acqua si è inoltre verificata in territorio di Pazzallo e la tettoia di una stazione di servizio a Noranco è crollata. La struttura, inaugurata poche settimane fa, ha ceduto verso le 9.30 schiacciando un'automobile, ma senza provocare feriti.

Sempre sul Pian Scairolo, diversi negozi e centri commerciali hanno subito allagamenti:

 

Chiusa dalle 10.30 anche la strada cantonale tra Melide e Lugano. A Capo San Martino vi è stato un cedimento dei muri delle vasche di contenimento che ha causato il riversamento sul campo stradale di diversi metri cubi di materiale e acqua.

Strada chiusa a Capo San Martino
Strada chiusa a Capo San Martino (RescueMedia)

La pioggia si è abbattuta anche sul Bellinzonese, tanto che nella notte tra martedì e mercoledì uno scoscendimento ha reso necessaria la chiusura di Via Al Sasso Grande a Gudo e l'evacuazione di tre abitazioni (nove persone sono state sfollate).

L'intensità della precipitazioni in zona ha provocato un impressionante aumento della portata del fiume Scairolo misurata a Barbengo. Alle 7.45 era di 550 litri al secondo. Poco dopo le nove superava i 34'000.

Parchi e sentieri chiusi

La città di Lugano ha per parte sua deciso di chiudere tutti i parchi pubblici per motivi di sicurezza. Al Parco delle Gole della Breggia l'intera rete di sentieri è impraticabile per ragioni di sicurezza. La direzione invita a non inoltrarsi nell'area fino a nuovo avviso.

 

La situazione dei fiumi resta delicata

La cellula si è concentrata sul Luganese
La cellula si è concentrata sul Luganese (©MeteoSvizzera)

 

La riduzione dell'intensità delle precipitazioni nel corso della notte ha portato a una rapida diminuzione della portata dei fiumi, ma la situazione resta molto delicata anche perché per ritrovare condizioni di tempo asciutto accompagnato da qualche schiarita bisognerà aspettare almeno fino al tardo pomeriggio di mercoledì. L'allerta di grado 2-3 (pericolo marcato) resterà in vigore fino alle 18 poiché sono attesi altri temporali mobili accompagnati, localmente, da grandine, forti raffiche di vento, piogge intense e fulmini.

RG 07.00 del 28.07.2021 Il servizio e l'intervista di Laura Dick
RG 07.00 del 28.07.2021 Il servizio e l'intervista di Laura Dick
 
Il maltempo travolge il Mendrisiotto

Il maltempo travolge il Mendrisiotto

Il Quotidiano di martedì 27.07.2021

 

Le precipitazioni come detto si sono concentrate nel Luganese, ma a preoccupare è anche la possibile evoluzione della situazione nel Mendrisiotto e nel Basso Ceresio dopo che nelle ultime 72 ore sono caduti anche più di 350 litri d'acqua al metro quadrato, la metà dei quali concentrati nella giornata di martedì. Lo stato maggiore regionale di condotta costituito nella serata di martedì per coordinare gli interventi dei vari enti impegnati nella gestione dell'emergenza resterà in attività. Alcune delle persone che hanno dovuto lasciare le proprie case - perché danneggiate dagli smottamenti o in situazione di pericolo o rese inabitabili dagli allagamenti - non hanno ancora potuto fare rientro. Le autorità invitano a evitare spostamenti non indispensabili e a non sostare nelle zone di maggior pericolo (corsi d'acqua, ponti, eccetera).

 

 

Il materiale accumulato nei letti dei torrenti è tantissimo e il livello dei laghi cresce. Il Ceresio è aumentato rapidamente a 270,76 metri guadagnando 10 centimetri in circa due ore, malgrado la portata della Tresa sia stata aumentata progressivamente fino a oltre 33 metri cubi al secondo. Il Verbano è salito 193,94 e dalle valli continuano ad arrivare acqua in abbondanza (la portata del Ticino a Bellinzona ha quasi raggiunto i 390 metri cubi al secondo, mentre la Maggia a Solduno è arrivata fino a 67). I livelli di allerta non sono stati raggiunti e le previsioni indicano che le precipitazioni dal pomeriggio si ridurranno. Sono previste altre piogge ma di minore intensità. Poi le condizioni meteo resteranno instabili fino a dopo il weekend del 1° agosto.

A causa di allagamenti e smottamenti mercoledì mattina erano ancora chiuse diverse arterie con conseguenti rallentamenti anche su altre strade (verso le 7 per andare da Mendrisio a Lugano sia sulla A2 sia sulla cantonale erano da prevedere almeno 45 minuti di coda). In particolare non sono transitabili: la strada del valico di Pizzamiglio, in uscita verso l'Italia (è stata riaperta verso le 8); Via Maestri Comacini a Chiasso in direzione nord; il tratto tra Muggiasca e Generoso Vetta; Via Residenza Generoso a Capolago; la strada Al Sasso Grande a Gudo. Pure interrotto il traffico ferroviario sulla linea Cadenazzo-Luino. La riapertura non è prevista prima del pomeriggio. Nel frattempo circolano servizi sostitutivi.

L'acqua caduta negli ultimi tre giorni sta defluendo ma ne è attesa altra
L'acqua caduta negli ultimi tre giorni sta defluendo ma ne è attesa altra (©Ti-Press /Pablo Gianinazzi)

Disagi anche oltreconfine

Oltreconfine le strade interrotte sono numerose e diverse località sono isolate. Chiuse in particolare la statale "Regina". L'arteria che da Como costeggia la riva occidentale del Lario, passa da Menaggio e arriva fino alla dogana di Gandria. Resterà chiusa al traffico sia mercoledì che giovedì ad eccezione dei tratti tra Como e Laglio e tra Colonno e l'Alto Lario. Sulla sponda opposta del lago la statale "Lariana" potrebbe riaprire in giornata, ma le valutazioni sullo stato del luogo in cui si è verificata una frana a Blevio sono ancora in corso.

La situazione a Como

La situazione a Como

TG 12:30 di mercoledì 28.07.2021

 

La Lombardia chiederà a Roma lo stato di emergenza per il Comasco, per la Val Chiavenna, il comune di Gallarate e alcune zone del basso Mantovano.

Diem/ludoC
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