Bosco Gurin, sciatori consumano il pasto all'aperto (© Keystone - ATS / Ti-Press / Alessandro Crinari)

Terrazze, il Ticino tira dritto

Il presidente del Governo Gobbi conferma l'apertura nei comprensori sciistici - Dietrofront dei Grigioni, dove gli spazi saranno chiusi da venerdì

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Nei comprensori sciistici ticinesi le terrazze rimarranno aperte, come era già stato annunciato nei giorni scorsi. Lo ha confermato il presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi: "Una persona che va a fare dell’attività fisica ha il diritto di potersi sedere a un tavolo per consumare la sua bibita o il suo pranzo, in un regime comunque di controllo per evitare che la gente poi non si raduni sulla neve", ha spiegato a microfoni della RSI.

La decisione viene dunque mantenuta nonostante la posizione contraria di Berna. Posizione alla quale invece il canton Grigioni ha deciso di adeguarsi. Coira infatti ha comunicato che venerdì chiuderà le terrazze dei ristoranti sulle piste da sci, criticando però le misure di allentamento comunicate dal Consiglio federale.

Sulla questione delle terrazze, recentemente il consigliere federale Alain Berset ha definito “contrarie al diritto” le aperture nei comprensori sciistici, dal momento che creano una disparità di trattamento rispetto agli altri ristoranti. Tuttavia, lo stesso Consiglio federale oggi ha formulato l'ipotesi di riaprire solo le terrazze dei ristoranti a partire dal 22 marzo. Fatto che - come evidenziato dal presidente di GastroTicino, Massimo Suter - potrebbe svantaggiare i gestori che ne sono sprovvisti, creando una sorta di concorrenza sleale nel settore.

 
CSI/eb
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