Fulcro del nuovo sistema di trasporto pubblico sarà la galleria del Monte Ceneri (tipress)

Trasporti pubblici, avanti tutta

Il Gran Consiglio dovrà pronunciarsi sul credito di 460 milioni per il potenziamento dei mezzi pubblici regionali in Ticino

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L’odierna seduta del Gran Consiglio (che si riunisce a Lugano, per questioni di rispetto delle norme sanitarie e per la prima volta dopo l’inizio della pandemia legata al coronavirus) sarà dedicata agli scenari legati al Covid-19. Proseguirà poi con la votazione su alcuni crediti, tra i quali quello legato al potenziamento del trasporto pubblico dopo la messa in esercizio della galleria Alptransit del Monte ceneri prevista a dicembre.

Nei mesi scorsi sono emersi alcuni aspetti del progetto definito da alcuni una sostanziale riorganizzazione, da altri una vera e propria rivoluzione. Tant’è che dal 2021 Chiasso, Mendrisio, Lugano, Bellinzona, Locarno e Biasca saranno più vicine, che nelle aree periurbane spostarsi senza mezzi privati sarà più facile anche di sera. Il credito previsto è di 460 milioni di franchi su 4 anni (una volta e mezzo quanto messo in gioco fino ad oggi).

Ma l’arrivo del coronavirus, di cui si è detto che cambierà molto se non tutto, mobilità compresa, deve rimettere in discussione questo progetto? Non fosse il caso, come suggerisce il rapporto commissionale, come cambierà la rete dei trasporti pubblici fra pochi mesi? Il potenziamento previsto permetterà di trasformare il Ticino in quella città-regione di cui si parla di anni o ne siamo ancora lontani?

Il messaggio è stato esteso da “4 co-relatori in rappresentanza di tutti i partiti di Governo e auspica, spiega il granconsigliere Nicola Pini, dando un segnale politico importante su un progetto altrettanto importante di potenziamento del trasporto pubblico che ha condiviso tutti gli attori coinvolti”. Mirco Moser, capo della Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio, aggiunge che “si tratta di un progetto completo per tutte le componenti del trasporto pubblico, con riduzione dei tempi di percorrenza, per costruire un sistema di trasporti che garantirà il raggiungimento di praticamente tutte le zone del cantone e con un’estensione importante degli orari di servizio”. Valutazione positiva quella di Bruno Storni, consigliere nazionale e vicepresidente ATA che sottolinea che “in fondo è quanto chiediamo come ATA da diversi anni in modo da finanziarie il trasporto pubblico regionale in modo da renderlo più attrattivo anche a partire dai centri urbani ticinesi”. Roberta Cattaneo, direttrice regionale FFS, ricorda che “ci sono in effetti alcuni ritardi dovuti alla pandemia di coronavirus ma l’apertura della galleria del Monte Ceneri a dicembre è comunque garantita. Il potenziamento potrebbe partire come previsto, anche se in questi giorni stiamo valutando alcuni ritardi in due cantieri in particolare”. Alex Malinverno, responsabile vendita Autopostale Sud, specifica che “il potenziamento anche per Autopostale è un grande impegno sul 70% delle 123 linee in tutto il Ticino. Si tratterà di aumenti importanti sia in chilometri che in mezzi e in conducenti”.

Modem/Swing

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