Mosogno, Valle Onsernone (Ti-Press)

Verso nuove norme sulla caccia

Per evitare spiacevoli incidenti il Dipartimento del territorio valuta l'aumento della distanza dall'abitato, fasce orarie, controlli dell'alcolemia e della vista

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La caccia alta è terminata ed è tempo di bilanci, anche alla luce di alcuni incidenti che hanno riacceso i riflettori sulle eventuali modifiche da apportare alle norme in vigore, per limitare episodi spiacevoli come quelli avvenuti recentemente in Valle di Muggio o a Chiasso.

Tra le proposte sul tavolo del Dipartimento del territorio ticinese figurano l'aumento della distanza minima dall'abitato, il divieto di caccia in alcune fasce orarie, oltre a controlli dell'alcolemia ed esami della vista come già avviene per i conducenti più anziani come suggerito da Giorgio Leoni, capoufficio della Caccia e della pesca.

 

Proposte, queste, che sono state avanzate martedì a Millevoci su Rete Uno. Dal canto suo il consigliere di Stato Claudio Zali ha sottolineando: "Tutto quello che riguarda la sicurezza va nuovamente pensato". Più sicurezza sì, ma stando alla Federazione ticinese di caccia occorre anche relativizzare poiché "l'attuale sistema funziona". Dal canto suo, l'Ufficio caccia e pesca ricorda che eventuali modifiche delle regole devono essere concordate con tutti gli attori coinvolti.

Più sicurezza per la caccia alta

Più sicurezza per la caccia alta

Il Quotidiano di martedì 24.09.2019

 
bin/CSI/Quot
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