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Bici rubate, i ciclisti chiedono più sforzi

Pro Velo invita i proprietari ad una maggior attenzione e rivendica opere infrastrutturali più moderne

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I furti di biciclette avvenuti negli scorsi giorni nel Bellinzonese fanno irritare Pro Velo Ticino. L’associazione dei ciclisti auspica, oltre che maggiore prudenza da parte dei proprietari, anche una serie di miglioramenti infrastrutturali e più vigilanza.

Servono le "Velostation"

In un comunicato diramato oggi, martedì, si legge che "incentivare l’uso della bici vuol dire anche realizzare parcheggi comodi e affidabili". Purtroppo in Ticino non sarebbe sempre così. Pro Velo si augura quindi che anche a sud delle Alpi ci si doti di "Velostation" e opere infrastrutturali che limitino furti e danneggiamenti.

"Si registri il telaio"

A i ciclisti è consigliato di non accontentarsi di chiudere la propria bici, ma di attaccare ruote e telaio, di legarla con una catena e di prendere nota delle sue caratteristiche e del numero di fabbrica.

Red. MM/Da.Pa.

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