Mafia delle sigarette, conti bloccati

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Restano bloccati i conti degli indagati prosciolti al processo Montecristo sulla mafia delle sigarette, secondo quanto ha deciso il Tribunale federale che ha concesso l'effetto sospensivo al ricorso della Procura federale.

I dissequestri decisi lo scorso anno dal TPF di Bellinzona (che aveva prosciolto sette imputati e condannato due italiani a pene almeno parzialmente sospese) ammontano a decine di milioni di franchi.

Il Ministero pubblico della Confederazione accusava le nove persone implicate di aver illegalmente importato 215 milioni di stecche di sigarette dal Montenegro all'Italia fra il 1996 e il 2000, riciclando i proventi in Svizzera. La sentenza di Bellinzona, sostiene l'MPC nel suo ricorso, si basava su un verdetto di assoluzione pronunciato a Bari nel 2010, però parzialmente rovesciato il 26 febbraio.

Uno degli imputati assolti, il calabrese Michele Antonio Varano residente a Gandria, figura intanto tra le 22 persone chiamate a comparire nel processo in corso a Milano per un traffico internazionale di "bionde".


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