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  • venerdì 30 ven 30
LA 1
LA 2
Rete Uno
Rete Due
Rete Tre
1:30  •  270 min
Radio svizzera classica
6:00  •  10 min
Verde aurora
6:10  •  20 min
Rassegna stampa quotidiani
6:30  •  10 min
Notiziario
6:40  •  20 min
Rassegna stampa culturale
7:00  •  5 min
Titoli RG
7:05  •  15 min
La corrispondenza
7:20  •  10 min
Agenda
7:30  •  20 min
Radiogiornale
7:50  •  10 min
Oggi a Rete Due
8:00  •  2 min
Titoli RG
8:02  •  16 min

di Moira Bubola

Il carico mentale è un lavoro incessante che obbliga chi se lo assume ad un impegno totale, impegno che conosce poche pause e può diventare una fonte di ansia e stress.

 

8:18  •  12 min
In altre parole - con Anselmo Roveda

Al microfono di Marco Pagani

Classe 1972, cresciuto nel Ponente ligure in una famiglia che accoglieva sotto lo stesso tetto quattro generazioni e vari animali domestici, prima di trovare la sua strada ha fatto il cameriere, il barista, l'imbianchino, il gestore di società di mutuo soccorso e di night, il trasportatore di frigoriferi, l'antennista, il piazzista di accendigas, il rappresentante senza automobile di autoradio e il burattinaio.
Dal 2008 è coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, testata sulla quale scrive dal 1999. In precedenza ha lavorato nei servizi sociali di prevenzione del disagio minorile.
Oggi Anselmo Roveda è giornalista, scrittore e studioso di letteratura, tradizioni popolari e fiabistica. Vive a Genova in una casa affacciata sul porto.

8:30  •  20 min
Radiogiornale
8:50  •  10 min
La rivista
9:00  •  30 min

La geopolitica e la diplomazia statunitensi, di Alessandro Bertellotti

I confini nazionali inviolabili e il costante desiderio di fare da soli, di non avere bisogno del resto del mondo. Anzi no, la necessità di essere presenti militarmente e politicamente ai quattro angoli della Terra per poter conservare i livelli di sviluppo economico unici e irraggiungibili. Gli Stati Uniti affrontano il confronto con il resto del mondo in modo completamente diverso dagli altri governi nazionali. La diplomazia, l’enorme sforzo militare e il controllo di tutte le istituzioni internazionali hanno soprattutto un obiettivo economico, mentre questa forma di influenza globale viene percepita soprattutto come una forma di “imperialismo” politico.

A cosa serve la presenza statunitense al di fuori dei confini nazionali? E come viene percepito il mondo all’interno degli Stati Uniti? Con Manlio Graziano, Professore di geopolitica e geopolitica delle religioni alla Sorbona, all’American Graduate School di Parigi e al Geneva Institute of Geopolitical Studies, e autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Geopolitica” (il Mulino 2020) e “Stati Uniti, l’isola al centro del mondo” (il Mulino 2018) e Daniel Immerwahr, Professore associato di Storia alla Northwestern University e autore de “L’impero nascosto, breve storia dei Grandi Stati Stati Uniti d’America” (Einaudi 2020).

 

9:30  •  5 min
Notiziario
9:35  •  0 min
Capriccio
9:35  •  10 min
Il concerto.ch - Musiche di: Jean Absil, César Franck, Henri Vieuxtemps

Estratto dal concerto del Coro Clairière del 05.12.2004
Jean Absil, L'album à colorier, per coro di bambini a due voci e piccola orchestra op. 68
Studenti e insegnanti sez. Professionale del Conservatorio della Svizzera italiana
Direzione: Giorgio Bernasconi
Direzione Coro: Brunella Clerici

Estratto dal concerto OSI del 26.09.2019
César Franck, dalla Sinfonia in re minore FWV 48: 1. Lento-Allegro non troppo; 2. Allegretto
Direzione: Alexander Vedernikov

Estratto dal concerto Preisträgerkonzert Orpheus-Stiftung del 01.07.2007
Henri Vieuxtemps, Capriccio per viola sola in do minore. Hommage à Paganini op. 55/7/op. posth 9
Veit Benedikt Hertenstein, viola

9:45  •  45 min
Il concerto.ch - Musiche di: Jean Absil, César Franck, Henri Vieuxtemps

Estratto dal concerto del Coro Clairière del 05.12.2004
Jean Absil, L'album à colorier, per coro di bambini a due voci e piccola orchestra op. 68
Studenti e insegnanti sez. Professionale del Conservatorio della Svizzera italiana
Direzione: Giorgio Bernasconi
Direzione Coro: Brunella Clerici

Estratto dal concerto OSI del 26.09.2019
César Franck, dalla Sinfonia in re minore FWV 48: 1. Lento-Allegro non troppo; 2. Allegretto
Direzione: Alexander Vedernikov

Estratto dal concerto Preisträgerkonzert Orpheus-Stiftung del 01.07.2007
Henri Vieuxtemps, Capriccio per viola sola in do minore. Hommage à Paganini op. 55/7/op. posth 9
Veit Benedikt Hertenstein, viola

10:30  •  30 min
Notiziario
11:00  •  60 min

di Patricia Barbetti

“Il bandoneon, questa piccola scatola magica con i suoi pulsanti e il suo suono, era il mio sogno. Sono riuscita a imparare a suonarlo e a viaggiare in tutto il mondo, ed io vado ovunque mi invitino”. Così dice Helena Rüegg, musicista, ma anche attrice e autrice zurighese, con una base nel sud della Francia e nell’amato Malcantone. Sul palco suona in ginocchio, sempre molto concentrata, ma in costante contatto con i musicisti, tra un pezzo e l’altro si alza e parla al pubblico. Un’irrequietezza creativa che la fa esprimere non solo in musica, perché Helena Rüegg scrive saggistica e romanzi e lavora come giornalista radiofonica. Segnalazioni di teatro, cinema e musica completeranno il percorso di segnalazioni di “Domani è un altro giorno”.

12:00  •  0 min
Finestra aperta
12:00  •  15 min
RG - Prima pagina
12:15  •  5 min
Il corsivo (r)
12:20  •  10 min

di Gianfranco Fabi

Secondo un vecchio slogan il capitalismo sarebbe il modo migliore per aumentare la ricchezza di pochi mentre il socialismo o il comunismo sarebbero allo stesso modo il modo migliore per distribuire equamente la povertà tra tutti.

 

12:30  •  5 min
Titoli RG
12:35  •  10 min
Pillole di Alice - Libri, storie e idee
12:45  •  15 min

La cultura si fa racconto e l’attualità culturale di Rete Due dà voce agli attori di questa nostra contemporaneità.

Gli appuntamenti:

lunedì-venerdì, 12:15 e 12:45
Due interventi a metà giornata per restituire con tempestività le ultime notizie di carattere culturale. Nel primo caso offrendo un servizio su un tema specifico, nel secondo, sviluppando con i protagonisti uno degli appuntamenti in agenda.

 

13:00  •  20 min
Radiogiornale
13:20  •  1 min
Sport in breve
13:21  •  9 min
Meteo
13:30  •  30 min
Colpo di scena (r) - I dialoghi della ramina - Il convegno di Varese, di Franco Di Leo e Ferruccio Cainero

Originale radiofonico di Franco di Leo e Ferruccio Cainero
Regia: Ferruccio Cainero e Franco Di Leo
Con: Ferruccio Cainero, Franco Di Leo, Augusto Di Bono, Massimo Loreto, Silvano Piccardi, Riccardo Peroni, Matteo Carassini, Caterina Righenzi, Davide Gagliardi Suono: Angelo Sanvido

Che gli attuali confini tra Svizzera e Italia siano tra i più pacifici d’Europa da almeno cinquecento anni è un dato che si ricava dalla consultazione della documentazione storica. Qualche modesto ritocco qua e là, tra un bosco e un pascolo, ma nessun evento di grande portata, nessun episodio che sia entrato a pieno titolo nella Storia con la S maiuscola.
I due autori, Franco di Leo e Ferruccio Cainero hanno affrontato in maniera semiseria e ironica il tema dei confini tra Svizzera e Italia, prendendo spunto da una serie di vicende realmente avvenute per rivestirle di fantasia e per creare delle situazioni divertenti e movimentate, ma tutte con una rigorosa e documentata base storica.

“Il convegno di Varese” (1752)
È il 1752 e nella villa Orrigoni di Varese si svolge il congresso che stabilisce in perpetuo i confini tra la svizzera e la Lombardia austriaca. Per chi viaggia indietro nel tempo i discorsi sono noiosi, mentre le serate mondane sono sicuramente più divertenti, ma il dovere viene prima di tutto…

14:00  •  32 min
Reteduecinque - fino alle 17.00
14:32  •  58 min

di Giovanni Conti

La notizia è una bomba per i milioni di fan di Keith Jarrett nel mondo, noi compresi.

Il New York Times infatti ha raccolto una dichiarazione di quello che viene considerato uno dei pianisti più talentosi, ispirati, innovatori, inventori, in una parola “geniali” del mondo che mette la parola fine a una carriera meravigliosa. Jarrett ha fatto sapere che ogni tanto suona, sì, ma solo nei sogni; nella vita vera invece il pianoforte non è più lo strumento che accompagnerà la vita dell’artista. «Non so cosa mi porterà il futuro. Quello che posso dire ora è che, dopo due ictus, non sono un pianista». Barbara Tartari e Giovanni Conti ne parlano con i loro ospiti nella puntata odierna.

15:30  •  30 min
Notiziario
16:00  •  30 min
La recensione - Cinque novità discografiche recensite in diretta

Cinque novità discografiche per una settimana di piacevoli scoperte attraverso i generi, in compagnia di uno dei nostri recensori che, in diretta, ci propone gustosi assaggi di un disco accompagnati dal suo parere e dalle sue riflessioni.

a cura di Anna Menichetti

Venerdì chiudiamo la settimana con voli pindarici creati dal raffinato pianoforte di Francesco Spazian che ha saputo accostare e in qualche modo fondere autori come Mozart e Schubert, scegliendone particolarissime creazioni - la K 330 e l'opera postuma 164 - che rivelano una straordinaria modernità grazie alla vicinanza crepuscolare e sospesa di un autore come Valentin Silvestrov di pieno Novecento

16:30  •  30 min
Notiziario
17:00  •  10 min
Diderot - fino alle 18.30
17:10  •  10 min

Diffondere cultura è partecipare al progresso della società. Così la pensava Denis Diderot, il grande fautore del progetto settecentesco dell’Enciclopedia.

Con Diderot Rete Due vuole restituire la ricchezza, la profondità e la vitalità della cultura contemporanea. Le voci della nostra Encyclopédie radiofonica sono le voci dei protagonisti, che si tratti "delle scienze, delle arti e dei mestieri” o di temi che sempre più investono la nostra società, come l’architettura sostenibile, l’urbanistica, la didattica del Terzo Millennio, la realtà virtuale, i nuovi nazionalismi, l’identità o la post sessualità.

Sempre a contatto col presente e con quanto accade sul territorio, pronti a coglierne potenzialità o aspetti critici, con l’ambizione di essere utile strumento di divulgazione e luogo di confronto.

17:20  •  10 min

Diffondere cultura è partecipare al progresso della società. Così la pensava Denis Diderot, il grande fautore del progetto settecentesco dell’Enciclopedia.

Con Diderot Rete Due vuole restituire la ricchezza, la profondità e la vitalità della cultura contemporanea. Le voci della nostra Encyclopédie radiofonica sono le voci dei protagonisti, che si tratti "delle scienze, delle arti e dei mestieri” o di temi che sempre più investono la nostra società, come l’architettura sostenibile, l’urbanistica, la didattica del Terzo Millennio, la realtà virtuale, i nuovi nazionalismi, l’identità o la post sessualità.

Sempre a contatto col presente e con quanto accade sul territorio, pronti a coglierne potenzialità o aspetti critici, con l’ambizione di essere utile strumento di divulgazione e luogo di confronto.

17:30  •  10 min
Notiziario
17:40  •  20 min

Diffondere cultura è partecipare al progresso della società. Così la pensava Denis Diderot, il grande fautore del progetto settecentesco dell’Enciclopedia.

Con Diderot Rete Due vuole restituire la ricchezza, la profondità e la vitalità della cultura contemporanea. Le voci della nostra Encyclopédie radiofonica sono le voci dei protagonisti, che si tratti "delle scienze, delle arti e dei mestieri” o di temi che sempre più investono la nostra società, come l’architettura sostenibile, l’urbanistica, la didattica del Terzo Millennio, la realtà virtuale, i nuovi nazionalismi, l’identità o la post sessualità.

Sempre a contatto col presente e con quanto accade sul territorio, pronti a coglierne potenzialità o aspetti critici, con l’ambizione di essere utile strumento di divulgazione e luogo di confronto.

18:00  •  30 min

Diffondere cultura è partecipare al progresso della società. Così la pensava Denis Diderot, il grande fautore del progetto settecentesco dell’Enciclopedia.

Con Diderot Rete Due vuole restituire la ricchezza, la profondità e la vitalità della cultura contemporanea. Le voci della nostra Encyclopédie radiofonica sono le voci dei protagonisti, che si tratti "delle scienze, delle arti e dei mestieri” o di temi che sempre più investono la nostra società, come l’architettura sostenibile, l’urbanistica, la didattica del Terzo Millennio, la realtà virtuale, i nuovi nazionalismi, l’identità o la post sessualità.

Sempre a contatto col presente e con quanto accade sul territorio, pronti a coglierne potenzialità o aspetti critici, con l’ambizione di essere utile strumento di divulgazione e luogo di confronto.

18:30  •  0 min
Retedue informa - fino alle 20.05
18:30  •  30 min
Cronache della Svizzera italiana
19:00  •  20 min
Radiogiornale
19:20  •  2 min
Sport in breve
19:21  •  4 min
Meteo
19:25  •  35 min
Modem
20:00  •  5 min

Attori dalla spiccata e fine personalità che propongono agli ascoltatori una poesia al giorno. Un momento poetico introdotto ogni volta da un aneddoto di vita. Il motivo, l’accadimento, il passaggio biografico che hanno trasformato la singola poesia  in un ricordo emotivo.

20:05  •  25 min
Prima fila - fino alle 22.35
20:30  •  120 min
Prima fila - Beethoven 2020

Concerti per pianoforte:
n. 2, Robert Levon, John Eliot Gardiner
n. 5, Steve Lubin, Christopher Hogwood

22:30  •  1 min
Notiziario
22:31  •  4 min
Meteo
22:35  •  0 min
Notturno - fino alle 06.00
22:35  •  25 min
Laser (r) - Tra mito e storia

di Monica Bonetti

Libertà, religiosità, patriottismo. Questi tre elementi che ancora oggi caratterizzano l’identità americana discendono molto direttamente dalle rivendicazioni affermate nel Mayflower Compact che secondo alcuni è uno dei testi a cui poi si ispira la costituzione americana.
Quel documento fu stilato sulla Mayflower (da cui il nome), la nave con cui un centinaio di separatisti puritani, in fuga dall’Inghilterra, sbarcarono all’inizio nel 1630 sulle coste del Massachusetts dopo un avventuroso viaggio.
Lì fondarono Plymouth, la colonia da cui secondo il racconto affermatosi nell’Ottocento i Padri Pellegrini diedero origine ai moderni Stati Uniti d’America.
Ma quanto è storia e quanto semplice mito? E quanto quel mito affermatosi in un momento di grave crisi identitaria ha poi forgiato la stessa identità americana?
Ne parlano a “Laser” Kenneth Cohen ricercatore e curatore del National Museum of American History e docente di storia all’università del Delaware e Tiziano Bonazzi professore emerito dell’Università di Bologna dove ha insegnato Storia e Istituzioni dell’America del Nord.

23:00  •  33 min
Birdland - John Lewis, pianista e compositore. A cent’anni dalla nascita

John Lewis, pianista e compositore.
A cent’anni dalla nascita (5./5)
Con Claudio Sessa

Tra i centenari celebrati in questo sfortunato 2020 anche quello di John Lewis (1920-2001), pianista, compositore e protagonista del jazz sin dagli anni ’50.
Figura centrale del jazz moderno, Lewis lo ricordiamo innanzitutto come fondatore nel 1952 del Modern Jazz Quartet, gruppo che aveva le sue radici già come band “satellite” dell’orchestra di Dizzy Gillespie, che fu attivo fino agli anni ’90 e che propose sin dagli esordi una concezione del jazz unica, spesso lontana dai canoni estetici di moda.
Claudio Sessa lo ricorderà anche per l’importanza che ebbe nello sviluppo della Third Stream, movimento che mirava a sintetizzare il jazz con la musica colta di matrice europea, e per gli innumerevoli progetti come solista.

23:33  •  27 min
Il granaio della memoria (r) - Percorsi d'archivio conservati dalle teche della RSI

Un patrimonio sonoro unico, prezioso, che le nuove tecnologie rendono accessibile, riproducibile, condivisibile.
Il Granaio della memoria lo percorre con orecchio curioso, teso verso una costante ricerca di voci, testimonianze, di suoni e storie che raccontano la Svizzera Italiana, la Svizzera … il mondo così come percepito dalla radio, attraverso i suoi microfoni, i suoi redattori, i suoi documentaristi.
Evocazioni sonore di come eravamo, di come pensavamo di essere, di come immaginavamo saremmo stati.
A cura di Claudio Biffi.

0:00  •  0 min
Notturno - fino alle 07.00
0:00  •  30 min

Più che dal celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il titolo prende spunto dai versi che ispirarono lo stesso Fitzgerald: “Tenera è la notte / e chissà, forse la Regina Luna è sul suo trono / circondata da una miriade di Fate stellate”.

I versi sono tratti dalla poesia “Ode all’usignolo” di John Keats. Un accostamento forse ambizioso e certo romantico, proprio perché abbiamo voluto immaginare la notte come un alveo di reciproca premura, con la luna (la Regina Luna) come unica sentinella in un firmamento trapunto di stelle (le Fate Stellate). La radio è una voce amica, a maggior ragione se rimane accesa ad ore tarde. La distanza fra i suoni emessi dagli altoparlanti e le orecchie di chi ascolta si assottiglia, l’attenzione si fa più vigile, e come d’incanto ci si ritrova immersi in una bolla d’intimità che ha probabilmente molto a che fare con una mutata propensione all’ascolto.

Di che cosa è fatta la musica di Tenera è la notte? Beh, in buona parte di suoni e di voci che si sforzeranno di articolare una drammaturgia sospesa fra lo stato di veglia e l’incombenza del sonno. Jazz, canzone d’autore, musica da camera, spruzzi di elettronica e tentazioni oniriche di varia natura. Non sarà tanto una questione di “generi musicali”, quanto una cifra di fondo inclinata alla morbidezza, un suono della notte che si vuole alieno dalla narcosi dell’ascolto ma pur sempre attento a non urtare i sensi nell’ora i cui essi (i sensi) vanno accuditi e vezzeggiati con maggior cura. O, per dirla altrimenti: musica per orecchie sensibili.

0:30  •  8 min
Radiogiornale notte
0:38  •  0 min
Meteo
0:38  •  52 min
Sport in breve
1:30  •  330 min
Radio svizzera classica

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