21:00
Oggi
  • venerdì 23 ven 23
  • sabato 24 sab 24
  • domenica 25 dom 25
  • lunedì 26 lun 26
  • martedì 27 mar 27
  • ieri ieri
  • oggi oggi
  • domani domani
  • sabato 1 sab 1
  • domenica 2 dom 2
  • lunedì 3 lun 3
  • martedì 4 mar 4
  • mercoledì 5 mer 5
  • giovedì 6 gio 6
LA 1
LA 2
Rete Uno
Rete Due
Rete Tre
1:30  • 
Radio svizzera classica
6:00  • 
Verde aurora
6:10  • 
Rassegna stampa quotidiani
6:30  • 
Notiziario
6:40  • 
Rassegna stampa culturale
7:00  • 
Titoli RG
7:05  • 
La corrispondenza
7:20  • 
Agenda
7:30  • 
Radiogiornale
7:50  • 
Oggi a Rete Due
8:00  • 
Titoli RG
8:02  • 
Stampa nazionale
8:18  • 
In altre parole - con Carlo Sorrentino

a cura di Natascha Fioretti

Il mondo dei media e dell'informazione con i suoi processi culturali, le sue dinamiche comunicative e gli sviluppi digitali è da sempre al centro degli studi e delle analisi di Carlo Sorrentino. Professore al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Firenze, direttore della rivista «Problemi dell’informazione» ha da poco pubblicato un volume dal titolo “Le vie del giornalismo. Come si raccontano i giornalisti italiani” (Il Mulino, 2022) in cui insieme a Sergio Splendore riflette sul giornalismo e sull'identità professionale dei giornalisti oggi. Nella settimana dei risultati elettorali italiani sarà nostro ospite a “In altre parole”, insieme discuteremo e commenteremo i fatti del giorno attenti al contesto mediatico e informativo sempre più in affanno che - come ci ha dimostrato la campagna elettorale italiana - non gode dell'attenzione politica. A confermarlo nei giorni scorsi è stato il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Raffaele Lorusso «Nella campagna elettorale in corso, il tema dell'informazione e dei giornali è fra i grandi assenti. Nelle proposte programmatiche delle varie forze politiche non c’è nulla che riguardi la salvaguardia del ruolo dei media». Un problema - quello della salvaguardia e degli aiuti alla stampa - che non è soltanto italiano.

Tante le sue pubblicazioni, ricordiamo I percorsi della notizia. “La stampa quotidiana italiana fra politica e mercato” (Baskerville, 1995); “Geometrie variabili. Luoghi, forme e strategie di comunicazione politica” (Ipermedium, 2001); “Il giornalismo. Cos’è e come funziona” (Carocci, 2002); “Tutto fa notizia. Leggere il giornale, capire il giornalismo” (Carocci, 2007); “La società densa. Materiali per riflettere intorno alle nuove forme di sfera pubblica” (Le Lettere, 2008); “Attraverso la rete. Dal giornalismo monomediale alla convergenza crossmediale” (ERI, 2008). Per la casa editrice Carocci nel 2013 ha pubblicato, con Enrico Bianda, “Studiare giornalismo”.

8:30  • 
Notiziario
8:50  • 
La rivista
9:00  • 

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

9:30  • 
Notiziario
9:35  • 
Parade
9:40  • 
La recensione - Cinque novità discografiche recensite in diretta

Cinque novità discografiche per una settimana di piacevoli scoperte attraverso i generi, in compagnia di uno dei nostri recensori che, in diretta, ci propone gustosi assaggi di un disco accompagnati dal suo parere e dalle sue riflessioni.

a cura di Anna Menichetti

FemFestival

Sui canali social di AMAT (Associazione Musica Arte Teatro) si possono ripercorrere le belle attività di un progetto toscano rivolto in particolare alla musica e alle sue donne artiste, soprattutto compositrici. L’attività culturale dell’associazione culmina con il Femfestival che si tiene nel periodo autunnale e che ha già al suo attivo numerose e scelte presenze di compositrici di tutto il mondo: un Concorso, infatti, aperto e ben strutturato, si inserisce nel Festival creando opportunità di visibilità e diffusione di nuovi lavori di creatività femminile. A partire dal 20 ottobre ha inizio lo spoglio delle nuove partiture che verranno poi premiate con un concerto finale il 26 novembre, mentre il pubblico potrà partecipare al progetto attraverso la piattaforma Amat Hub. Il Femfestival gode di una ampia partecipazione e consente di addentrarsi nei meandri, spesso nascosti, della ricca produzione di compositrici internazionali: vincitrici della prima edizione sono state Corinne Latteur, direttrice d’orchestra e compositrice belga, e l’italiana Simona Iuorio, premiate da una giuria di grande livello presieduta da due eccellenti nomi internazionali come Ekaterina Kozhevnikova e Adeline Wong. Quest’anno le partecipanti lavoreranno su un tema caro al mondo di oggi: Dialogo, per il legame con il Concorso letterario del Festival inQuete. Questo anno, in giuria ci saranno: Karola Obermueller (Usa-Germania), Chia-Yu Hsu (Usa- Taiwan), Barbara Rettagliati (Svizzera-Italia), Concetta Anastasi (Italia), Patrizia Montanaro (Italia).




10:30  • 
Notiziario
10:35  • 

Lo spazio quotidiano che Rete Due vuole dedicato all’approfondimento di argomenti musicali affrontato con taglio giornalistico. Una proposta di circa mezz’ora che metterà sul tavolo in maniera articolata temi disparati che hanno come denominatore comune la Musica.

 

11:00  • 

"Accade che la realtà sia troppo complessa per la trasmissione orale". Si apriva così Alphaville, film di Jean Luc Godard del 1965.


Dal 29 agosto Rete Due cambia palinsesto e accetta questo paradosso, raccontare la cultura e il reale, in tutta la loro complessità, scegliendo la trasmissione orale, scommettendo sul potere della radio. Per questo propone, ogni giorno dalle 11:00 Alphaville, 2 ore e mezza dedicate alla realtà e alla sua complessità, alla cultura e alle sue declinazioni.


L’attualità, i grandi temi, le interviste e i dibattiti, dal locale all’internazionale, Alphaville è aperta al mondo, per esplorare il presente, per prepararci al futuro. E come alla fine ci insegna il film, la libertà si costruisce così, aprendo gli occhi. E le orecchie.

11:20  • 
Attualità locale
12:05  • 
Alphaville Dossier
12:30  • 
Alphaville Dibattito
13:00  • 
Radiogiornale
13:20  • 
Sport in breve
13:21  • 
Meteo
13:30  • 
Concerto.ch
13:30  • 
Il concerto.ch - Musiche di: Antonio Pasculli, Isaac Albéniz e Wolfgang Amadeus Mozart.

Estratto dal concerto del 02.09.2021 (Lucerne Festival 2021-Debut, St. Lukaskirche, Lucerna)
Antonio Pasculli (arr. per oboe e pianoforte di Wolfgang Renz), Concerto su temi dall'opera "La Favorita" di Gaetano Donizetti, per oboe e pianoforte
Isaac Albéniz (arr. per oboe e pianoforte di David Walter), dalla Suite española n.1 per pianoforte op. 47: Cataluña-Sevilla-Aragón
Salomo Schweizer, oboe; Pety Mihneva, pianoforte

Estratto dal concerto del 03.02.2022 (OSR SAISON 2021-22, Victoria Hall, Ginevra)
Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia concertante per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra in mib maggiore KV 297b
Orchestre de la Suisse romande
Solisti: Simon Sommerhalder, oboe; Michael Westphal, clarinetto; Alfonso Venturieri, fagotto; Jean-Pierre Berry, corno
Direzione: Jonathan Nott

Estratto dal concerto del 14.05.2006 (Aargauer Symphonie Orchester SAISON 2006, Kultur&Kongresshaus, Aarau)
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per oboe e orchestra n.2 KV 314
Aargauer Symphonie Orchester
Solista: Simon Sommerhalder, oboe
Direzione: Douglas Bostock

14:54  • 

Attori dalla spiccata e fine personalità che propongono agli ascoltatori una poesia al giorno. Un momento poetico introdotto ogni volta da un aneddoto di vita. Il motivo, l’accadimento, il passaggio biografico che hanno trasformato la singola poesia  in un ricordo emotivo.

15:00  • 
Montmartre
15:30  • 
Notiziario
15:35  • 

Un universo variegato, un dedalo di modi, stili e stilemi, di generi e approcci originali di fare musica. Un viaggio alla scoperta di gioielli d’invenzione sonora realizzati nelle diverse tradizioni musicali.

 

16:30  • 
Notiziario
17:30  • 
Notiziario
18:00  • 
Retedue informa
18:00  • 
Ho visto cose...
18:30  • 
Modem (r)
19:00  • 
SEIDISERA
19:40  • 
Rete Uno Sport
20:00  • 

Originale radiofonico di Giangilberto Monti

Da lunedì 26 settembre a venerdì 7 ottobre 2022

Con Eleni Molos, Mario Cei, Augusto Di Bono, Margherita Coldesina, Matteo Carassini, Marco Cortesi, Alessandro Castellucci, Daniele Ornatelli, Michele Rezzonico, Massimiliano Zampetti e con, la speciale partecipazione di Barbara Camplani, Alessandro Bertellotti e Moira Bubola.
Presa del suono sonorizzazione ed editing: Thomas Chiesa
Regia: Sara Flaadt
Produzione: Francesca Giorzi

Riascolta qui le puntate 

Nel gennaio del 1967, durante il popolare Festival di Sanremo, un fatto tragico scuote l'opinione pubblica e il mondo musicale: il cantautore Luigi Tenco viene trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo, al termine di una concitata serata dove la sua canzone, presentata in coppia con la star internazionale Dalida, viene eliminata a sorpresa dalla gara canora. Quell'edizione sanremese fu anche lo spartiacque tra il rassicurante mondo melodico dell'epoca e le prime avvisaglie di un ribellismo poetico che si sarebbe fatto portavoce della voglia di cambiamento di un'intera generazione, attraverso le sette note e molto altro, sia in Italia sia nel resto del pianeta.

Il cantautore Tenco e la vedette francese Dalida, fino a quella data ai poli opposti di un ambiente artistico legato alle enormi potenzialità di vendita del prodotto discografico, rappresentavano la differenza evidente tra ricerca poetica e puro intrattenimento. Eppure in quell'occasione festivaliera tentarono una conciliazione apparentemente impossibile, tra alta qualità artistica e vendite da classifica. Un binomio che negli anni a venire si rivelò invece praticabile in Italia con il fenomeno cantautorale e che molto prima, almeno oltralpe, aveva marcato la società francese con gli chansonniers delle caves e delle notti esistenzialiste di Saint-Germain-des-Prés.

La storia umana e artistica dei due protagonisti viene raccontata dal confronto tra una giovane scrittrice e un amico giornalista di età più avanzata, che ripercorrono i retroscena dell'ambiente dell'epoca e i suoi opportunismi, che avevano poco da spartire con l'idealità poetica di Tenco e la passione scenica di Dalida. I racconti di alcuni testimoni dei fatti, come l'autore-produttore Paolo Dossena o il musicista Mino Di Martino, del gruppo beat dei Giganti - intervistati dal musicologo torinese Vito Vita - sono alternati a dialoghi di fiction che ricreano i discografici storici dell'età dell'oro della chanson: Ennio Melis, patron della RCA italiana, Lucien Morisse, ideatore di Radio Europe 1 e produttore parigino di Dalida ed Eddie Barclay, decano della discografia francese, uniti o contrapposti agli interessi della famiglia Gigliotti, nome anagrafico di Dalida, qui rappresentata anche dal fratello Bruno. Tutto il resto è liberamente ispirato ad articoli e libri sulle vite dei due interpreti, usciti in Italia e Francia dal '67 ad oggi, e all'amichevole consulenza del giornalista romano Michele Neri, direttore di "Vinile".

Questo radiodramma non vuole solo raccontare i retroscena di quell'ambiente musicale, ma anche un altro punto di vista: quello di una donna sola, contro un mondo che di lei aveva immensamente bisogno e che per questo avrebbe sacrificato anche la verità, compresa la sua. L'unica voce che nei dialoghi non compare è quella di Luigi Tenco, a segnare la lontananza da un mondo che dietro le quinte coltivava ben altri interessi e che vide in quell'affare di cuore, uno dei tanti modi per passare all'incasso. Rimangono però le loro canzoni, che sono tutta un'altra musica.

20:30  • 
Prima fila
20:30  • 

Il programma, una  produzione congiunta di Rete Due, Espace 2 e SRF 2 Kultur, propone un’ampia offerta musicale che spazia dal medioevo alla musica contemporanea, dal recital al concerto sinfonico, entrando nelle sale concertistiche più rappresentative della Svizzera. Nell'ambito della trasmissione si possono gustare le note di interpreti, ensemble e orchestre svizzeri, come pure opere di compositori e compositrici del nostro paese.

22:30  • 
Notiziario
22:31  • 
Meteo
22:35  • 
Notturno
22:35  • 
Laser (r)
23:00  • 
Grand Bazaar (r)
0:00  • 

Più che dal celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il titolo prende spunto dai versi che ispirarono lo stesso Fitzgerald: "Tenera è la notte / e chissà, forse la Regina Luna è sul suo trono / circondata da una miriade di Fate stellate".

I versi sono tratti dalla poesia "Ode all'usignolo" di John Keats. Un accostamento forse ambizioso e certo romantico, proprio perché abbiamo voluto immaginare la notte come un alveo di reciproca premura, con la luna (la Regina Luna) come unica sentinella in un firmamento trapunto di stelle (le Fate Stellate). La radio è una voce amica, a maggior ragione se rimane accesa ad ore tarde. La distanza fra i suoni emessi dagli altoparlanti e le orecchie di chi ascolta si assottiglia, l'attenzione si fa più vigile, e come d’incanto ci si ritrova immersi in una bolla d'intimità che ha probabilmente molto a che fare con una mutata propensione all’ascolto.

Di che cosa è fatta la musica di Tenera è la notte? Beh, in buona parte di suoni e di voci che si sforzeranno di articolare una drammaturgia sospesa fra lo stato di veglia e l'incombenza del sonno. Jazz, canzone d'autore, musica da camera, spruzzi di elettronica e tentazioni oniriche di varia natura. Non sarà tanto una questione di "generi musicali", quanto una cifra di fondo inclinata alla morbidezza, un suono della notte che si vuole alieno dalla narcosi dell’ascolto ma pur sempre attento a non urtare i sensi nell'ora i cui essi (i sensi) vanno accuditi e vezzeggiati con maggior cura. O, per dirla altrimenti: musica per orecchie sensibili.

0:00  • 
Notturno - fino alle 06.00
0:30  • 
Radiogiornale notte
0:38  • 
Meteo
0:38  • 
Sport in breve
0:40  • 
Tenera è la notte
1:30  • 
Radio svizzera classica

Nessun risultato

Non abbiamo trovato alcun risultato che corrisponda ai criteri di ricerca