La sede del Tribunale di Milano
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Al voto in Italia la riforma della giustizia

Verso una magistratura meno politicizzata o verso un maggior controllo del governo?

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  • ANSA
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In Italia domenica e lunedì si va alle urne per un referendum sulla riforma costituzionale della giustizia che gli schieramenti politici interpretano in modo radicalmente diverso. Per la coalizione al governo, si tratta di ridare credito alla giustizia e ridurre i condizionamenti politici nelle carriere dei magistrati. Per le opposizioni invece l’obiettivo è un controllo del governo sui magistrati e un attacco alla loro autonomia e indipendenza.

Il punto centrale della riforma è la distinzione formale tra magistrati giudicanti e magistrati inquirenti che seguirebbero percorsi professionali separati. Nascerebbero poi due Consigli Superiori della magistratura. Fa molto discutere inoltre il ricorso al sorteggio per la scelta dei componenti degli organi di autogoverno. Al posto del voto, la selezione casuale dovrebbe ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura. I sostenitori parlano di uno strumento per spezzare assetti consolidati. I critici temono invece una riduzione della rappresentanza e della responsabilità democratica.

Ne discutiamo domani con due deputati italiani eletti nella circoscrizione Estero - Europa:

Simone Billi, deputato della Lega e presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero

Toni Ricciardi, deputato del Partito Democratico e segretario nazionale del PD per la Svizzera  

Intervento introduttivo di Claudio Bustaffa, corrispondente RSI a Roma

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