Il sistema scolastico ticinese presenta una notevole variabilità nell'applicazione del modello inclusivo tra i diversi ordini scolastici
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Scuola ticinese: nomine, riforme e polemiche

Restano le perplessità sulla doppia bocciatura - del TRAM - delle nomine alla testa dell’Insegnamento medio superiore

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Botta e risposta in Gran consiglio a Bellinzona sulla questione delle nomine alla guida della scuola media superiore in Ticino. Due nomine bocciate due volte dal Tribunale amministrativo cantonale. Un doppio rifiuto che ha spinto diversi parlamentari a presentare interrogazioni e interpellanze. Domande di chiarimento a cui la responsabile del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport Marina Carobbio ha dato una risposta in aula. Una replica molto amministrativa e procedurale in cui è stata ripercorsa l’intera vicenda ma in cui la Consigliera di Stato ha voluto anche portare delle rassicurazioni sulla gestione dei futuri concorsi all’interno del suo Dipartimento, non escludendo neppure l’intervento di una commissione esterna di esperti. Per la direzione della sezione dell’insegnamento medio superiore andrà ora aperto un nuovo concorso e occorrerà anche recuperare il tempo perso in questi ultimi due anni, anche perché c’è da impostare la riforma dell’insegnamento nei licei ticinesi. Un grande cantiere a cui manca al momento una vera e propria guida.

Un argomento che Modem affronta con quattro granconsiglieri:

- Maruska Ortelli, Lega dei Ticinesi, presidente della Commissione Formazione e Cultura
- Evaristo Roncelli, Avanti con Ticino&Lavoro
- Pino Sergi, Movimento per il Socialismo
- Maurizio Canetta, Partito socialista, membro della Commissione Formazione e Cultura

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