Soccorso in montagna

Quando la REGA non può intervenire

venerdì 08/02/19 19:10
Edizione del 08.02.2019

Questa edizione è dedicata a tutti coloro che si occupano di prestare aiuto a chi si trova in difficoltà in montagna. Nostro ospite è Alessandro Wellig, Capo soccorso dell’associazione regionale del Soccorso Alpino Grigioni e capo colonna della stazione di San Bernardino. Una stazione che garantisce gli interventi di soccorso anche per quanto riguarda gli impianti a fune di Braggio e Selma e assiste le officine idroelettriche durante i lavori di manutenzione delle condotte. San Bernardino è una delle 27 stazioni di soccorso presenti sul territorio retico facenti parte dell’Associazione del Soccorso Alpino Grigioni e può contare attualmente su 108 volontari. 

Anche in Valposchiavo è attiva una sezione di soccorso che fa capo a quella engadinese. A Sud del Bernina è attivo Francesco Lanfranchi, 26 anni, macchinista per la Ferrovia Retica.  Fa parte del soccorso alpino da dieci anni ed è di certo tra i più giovani volontari che la sezione abbia mai avuto. Lanfranchi inoltre è responsabile del gruppo di soccorritori volontari valposchiavini.

Va detto che spesso in caso di emergenza, l’aiuto agli alpinisti, agli escursionisti e agli sciatori arriva dal cielo. Viene garantito dalla Rega, la Guardia aerea svizzera di soccorso. Ma quando questa non può intervenire, ad esempio in caso di maltempo o di scarsa visibilità, l’unica possibilità resta l’intervento a piedi, e questo grazie alle minuziose conoscenze del territorio dei membri delle stazioni di soccorso.

Vedremo infine anche la situazione oltre confine dove il soccorso alpino è diventato una componente irrinunciabile del numero unico di urgenza ed emergenza 112. Diviso in delegazioni, una per provincia in Lombardia, e suddiviso ulteriormente in sezioni, copre capillarmente il territorio delle alpi e si avvale di persone altamente preparate.

 

 

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