(keystone)

Uno sguardo alla democrazia, tra proteste, delegittimazione e negazionismo

Con Antonio Bolzani

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Tra le molte chiavi di lettura di quanto sta capitando in questa seconda ondata pandemica, c’è sicuramente anche quella della capacità delle classi politiche di gestire una situazione nuova che implica spesso il non poter accontentare le molte richieste che giungono da ogni parte. Spesso si governa sul filo dell’equilibrio, cercando fragili e delicatissimi compromessi o improbabili mediazioni. Intanto, questa volta, a differenza della prima ondata nella quale prevaleva il consenso verso le autorità, le conflittualità e le esasperazioni sono aumentate, sfociando frequentemente in azioni di protesta più o meno eclatanti e clamorose. Noi oggi vogliamo cercare di analizzare queste forme di protesta verso i governanti, un dissenso e una sfiducia che stanno polarizzando anche il dibattito politico, scientifico e sociale. Ci si può chiedere se questo scetticismo e questa contrarietà verso le decisioni dei governanti e delle élite politiche minano la democrazia: l’interrogativo è legittimo poiché frequentemente il delegittimare l’avversario attraverso ogni tipo d’argomento potrebbe provocare una spaccatura pericolosa nell’opinione pubblica con conseguenze imprevedibili, soprattutto se in questo destabilizzante e caotico contesto trovano spazio e ascolto anche i movimenti negazionisti. Inoltre, oggi si “combatte” anche attraverso i social media dove si trova e si legge di tutto e di più e questo non favorisce un clima che si è surriscaldato, con gli esperti scientifici che si trovano spesso a disagio e in grande difficoltà a convincere le autorità politiche in questa confusione mediatica che sta disorientando e confondendo una buona parte di popolazione. Come uscire indenni da quella che per qualcuno è una deriva della società? E soprattutto quali sono le implicazioni per la democrazia e per la scienza di tutto quanto sta succedendo?

Ospiti:
Oscar Mazzoleni
, politologo, docente di scienza politica e responsabile dell’Osservatorio della vita politica regionale all’Università di Losanna
Maria Grazia Buletti, giornalista scientifica
Marianna Aprile, antropologa culturale, giornalista e analista politica per la televisione La7
Raffaele Scolari, filosofo, scrittore, docente alla Scuola professionale artigianale e industriale di Locarno (SPAI) e alla SSSAT di Bellinzona