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Grandi monumenti da visitare grazie ai film

a cura di Elizabeth Camozzi

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Nel suo libro Un indovino mi disse, Tiziano Terzani scrisse: Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè, a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata: e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d'umanità, dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.

Con questo spirito, in un momento storico in cui non ci è concesso di viaggiare a causa dell’emergenza Coronavirus, viaggiamo quindi stando seduti nella nostra casa da tè, che si può tradurre nel nostro balcone, in giardino o in terrazza, ma anche nella nostra poltrona preferita e, attraverso le immagini di un film (o le parole di un libro) scaviamo proprio alla ricerca di quella miniera.

In particolare, alcuni dei monumenti più celebri al mondo fanno da sfondo, o da stesso set, alla creatività di diversi autori e registi della Settima Arte e, grazie al loro lavoro, possiamo quindi visitarli e vivere (o rivivere) le atmosfere e le emozioni che essi regalano senza spostarci da casa.

I nostri consigli:

1. Petra , Giordania in "Indiana Jones e l'ultima crociata", Steven Spielberg (1989)

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1.2 Petra ne La domatrice, di Agatha Christie (prima pubblicazione 1938)

Agatha Christie, La domatrice, Oscar Mondadori (dettaglio copertina)
Agatha Christie, La domatrice, Oscar Mondadori (dettaglio copertina) (www.oscarmondadori.it/)

2. Taj Mahal, India in "Octopussy- Operazione piovra", di John Glen (1983)

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3. Empire State Building, Stati Uniti d'America in "Un amore splendido", di Leo McCarey (1957)

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4. Statua del Cristo Re, Brasile in "OSS 117 – Rio ne répond plus", di Michel Hazanavicius (2009)

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