Un attacco armato ha sorpreso Donald Trump all’Hotel Hilton di Washington, mentre il presidente statunitense accompagnato dalla first lady Melania e dal vice JD Vance, partecipava a una cena di gala, ripresa solo dopo il fermo dello sparatore e la messa in sicurezza dei vertici USA, con i giornalisti accreditati alla Casa Bianca.
Attentato a Washington, Donald Trump illeso
RSI Info 26.04.2026, 12:19
Un agente dei servizi segreti è invece stato colpito da una pallottola ed è stato portato in ospedale da cui è stato dimesso poche ore dopo. Un video diffuso dalla CNN mostra attimi concitati in cui Trump cade a terra.

Membri delle forze dell'ordine intervengono durante la cena dei corrispondenti a Washington
“L’uomo che ha sparato intendeva uccidere”, ha detto Donald Trump in un successivo punto stampa. “Quando conti qualcosa, ti vengono contro”, ha detto, definendo l’attentatore “malato”. A suo stesso avviso gli inquirenti sembrano orientati verso la pista del lupo solitario.

Il presidente Donald Trump arriva alla sala stampa James Brady della Casa Bianca dopo la sparatoria avvenuta fuori dalla sala da ballo durante la cena annuale dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington
La persona che ha aperto il fuoco nella lobby dell’albergo - secondo alcuni giornalisti presenti i colpi sono stati tra quattro e sei - nell’area dei metal detector, è stata fermata dal servizio di sicurezza. Si tratta di un uomo, poi identificato col nome di Cole Tomas Allen, 31enne della California. Ancora ignoto il movente dello sparatore, che dovrà comparire, domani, lunedì, davanti a un Tribunale. Gli inquirenti ritengono che l’uomo soggiornasse nello stesso albergo. Cosa che gli ha permesso, probabilmente di eludere i controlli.
Che serata a Washington D.C. I servizi segreti e le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro fantastico
Donald Trump , presidente Stati Uniti
“Che serata a Washington D.C. I servizi segreti e le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito rapidamente e con coraggio. L’attentatore è stato arrestato, e ho raccomandato di “lasciare che lo spettacolo continui”, ma mi affiderò completamente alle forze dell’ordine”, ha scritto poi Trump sulla sua rete sociale Truth Social, dove ha postato anche la foto dell’attentatore. L’hotel Hilton di Washington non è “un edificio particolarmente sicuro”, ha anche indicato, riconoscendo tuttavia che il dispositivo di sicurezza invece “era molto sicuro”.
“Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”, ha detto ancora Trump.
Agenti dell’FBI e della polizia si sono in seguito recati presso un’abitazione di Torrance, in California, considerata legata al 31enne arrestato a Washington. Lo riportano diversi media USA.
Il presunto autore della sparatoria comparirà domani in tribunale. Sarà incriminato con due capi d’accusa: il primo per uso di arma da fuoco durante un reato violento e il secondo per aggressione a un agente federale con arma pericolosa, ha precisato il procuratore della capitale americana, Jeanine Pirro. Il 31enne ha affermato che puntava a colpire “funzionari del governo”, riporta Cbs News, la testata giornalistica dell’emittente radiotelevisiva newyorkese Cbs, citando due fonti a conoscenza delle indagini.
L’attentato del luglio 2024
Donald Trump è già scampato a diversi attentati ed in particolare ad un attacco con ferimento al viso nel luglio del 2024, durante la campagna elettorale che lo ha poi riportato alla presidenza. Mentre l’hotel Hilton di Washington Hilton è lo stesso fuori dal quale John Hinkley Jr. cercò di assassinare l’ex presidente Ronald Reagan nel 1981.
Condanna unanime nel mondo
È unanime la condanna dei leader del mondo per la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca: dalla presidente della Commissione europea, Ursula von del Leyen, al premier britannico, Keir Starmer, dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a quello indiano, Narendra Modi. Viene denunciata la violenza politica ed espressa solidarietà al presidente Donald Trump.
Notiziario 07.00 del 26.04.2026
RSI Info 26.04.2026, 07:32
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Legato a Notizario 05.00 del 26.04.2026








