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Como, una città per ricchi

L’indotto del turismo è cresciuto del 90% dopo la pandemia, ma per i suoi residenti i costi sono diventati proibitivi - Nel 2026 una famiglia comasca spenderà in media 816 euro in più all’anno

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Como sempre più esclusiva

Telegiornale 01.05.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Lorenzo Amuso / DC 

Visitatori da tutto il mondo, scatti da cartolina e alberghi pieni. Como viaggia col vento in poppa sul fronte turistico: l’indotto è cresciuto del 90% dopo la pandemia, un tesoro irrinunciabile. “La Camera di Commercio indica che ogni turista in un anno vale circa 700 euro”, spiega al Telegiornale il presidente della Confesercenti Como, Claudio Casartelli, “c’è chi spende un euro per il caffè, ma anche chi ne spende 15’000 perché frequenta un albergo di lusso. Quindi i numeri sono veramente importanti”. 

Il pericolo, però, è che vivere in città diventi un lusso inaccessibile per i suoi abitanti. “Questo è un rischio, ma anche un tema su cui si sta dibattendo”, risponde Casartelli. “Como deve rimanere la città per chi ci ha vissuto sempre, quindi, la città dei suoi residenti. Ma in un certo modo, ovviamente bisogna cogliere l’occasione di questo apporto economico in un momento abbastanza complicato”.  

La pressione immobiliare

Affitti brevi, seconde case, investimenti stranieri: trovare un appartamento a Como è un affare allettante ed è sempre più difficile. Beniamino Recchia, presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) conferma: “Sì, arrivano tanti stranieri a bussare alle nostre porte per comprare ed investire. Vedono Como come una perla, a Como si vive bene”.

La città più cara d’Italia

Tuttavia, per chi ci vive ogni giorno, il conto è sempre più pesante. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, che rielabora i dati Istat, Como è la città più cara d’Italia e nel 2026 viverci costerà in media 816 euro in più all’anno ad ogni famiglia comasca. Un rincaro del costo della vita che è già diventato un problema sociale. “Da noi si rivolgono, e non esagero, almeno 10 persone al giorno. Per problemi di fine locazione, persone che hanno problemi di morosità perché non riescono a pagare l’affitto, persone che non hanno alcun reddito... E siamo in una situazione che io non esagero a definire drammatica”, spiega preoccupato Matteo Dominioni, del Sindacato Inquilini Casa Territorio.

Il Como Calcio e l’effetto Hollywood

L’esplosione del Como Calcio ha contribuito ad alzare l’asticella: ha portato più visibilità e, di pari passo, più domanda e una maggiore pressione sui prezzi. Un successo, spiega il giornalista sportivo Nicola Nenci, frutto di una strategia quasi hollywoodiana. “Il modello Disney sta guidando la società nello sviluppo di questo marchio: prevede come motrice il lago e Como e, attorno, il Como Calcio come intrattenimento. Un brand a tuttotondo, che comprenda sia la squadra di calcio che la città”.

I suoi abitanti storici apprezzano poco questa nuova e lussuosa casacca indossata dalla città e si sentono retrocessi. Emanuele Caso, che a Como ci è nato, si lamenta: “Sta diventando una città turistica, una specie di Rimini, un mordi e fuggi. Noi cittadini di Como siamo dimenticati. Noi comaschi siamo di Serie D”.

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