In Val di Blenio la caccia all’uomo è terminata: il 59enne sospettato dalla polizia per l’omicidio della ex moglie è morto. Lo confermano sabato le autorità, comunicando i risultati dell’identificazione dei resti umani trovati tra le macerie dello stabile esploso a Leontica: sono riconducibili a un 59enne cittadino svizzero, residente nella regione, che era appunto ricercato per il fatto di sangue avvenuto giovedì a Faido.
L'edificio esploso in una veduta dall'alto
L’esplosione si è verificata nel nucleo della frazione di Acquarossa, venerdì sera attorno alle 19.40. Poco prima erano stati segnalati dei colpi d’arma da fuoco provenienti da un’abitazione, che è poi saltata in aria nel momento in cui degli agenti di polizia si stavano avvicinando. Tre di loro sono rimasti leggermente feriti.

Esplosione a Leontica: l’incendio nel nucleo del paese
RSI Info 10.07.2026, 20:34
Gli agenti erano sulle tracce dell’uomo dopo il delitto di Faido: nel parco della clinica di riabilitazione era stata trovata, giovedì poco dopo le 20, una donna con una grave lesione alla testa per colpo d’arma da fuoco. Si trattava di una 56enne, cittadina svizzera domiciliata in Valle di Blenio, che successivamente è morta in ospedale.
Le forte dell'ordine sul posto
A Leontica, sabato, l’incendio causato dall’esplosione è stato domato e completamente spento attorno alle 21. Nella notte hanno poi avuto luogo le operazioni di ricerca tra le macerie, che hanno portato al rinvenimento dei resti umani e anche di esplosivi.
L’inchiesta sull’accaduto è coordinata dalla procuratice pubblica Petra Canonica Alexakis.

Esplosione a Leontica, gli aggiornamenti
Telegiornale 11.07.2026, 12:30



