Le 48esime Giornate Letterarie di Soletta trasformano in questi giorni la cittadina svizzera in un vibrante epicentro della letteratura svizzera e multilingue, con un programma ricchissimo di oltre 150 eventi tra letture, dibattiti, performance e laboratori. Tra gli ospiti, spiccano nomi noti e nuove voci, con un’attenzione particolare alla diversità e all’innovazione. La Svizzera italiana è ben rappresentata, con autori come Fabiano Alborghetti, Fabio Andina, Andrea Bianchetti e la poetessa Noemi Nagy, che presenterà la sua raccolta “Sottopelle”.

L’importanza delle Giornate letterarie non si limita ai confini elvetici. La consegna dei Premi Svizzeri di Letteratura, che avverrà questa sera, rafforza ulteriormente il prestigio dell’evento.
Il successo e la longevità delle Giornate Letterarie di Soletta affondano le radici in una storia ricca e in una visione lungimirante. Nato nel 1978, il festival ha saputo evolversi, mantenendo però saldi alcuni principi fondamentali. Lou Lepori, intervistato da Michele Serra in Kappa, ricorda come la manifestazione abbia «subito preso una grande ampiezza, cercando di coprire sia la produzione letteraria plurilingue elvetica, tutte le lingue e quindi le quattro lingue nazionale ma anche a poco a poco aprendosi all’estero con la presenza a partire dagli anni 90 di numerosi premi Nobel di letteratura». Questo approccio inclusivo ha permesso a Soletta di ospitare figure del calibro di John Coetzee, Imre Kertész, Herta Müller e Wole Soyinka, solo per citarne alcuni.
Kappa
Kappa 14.05.2026, 17:00
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Nel corso degli anni, le Giornate Letterarie di Soletta hanno saputo adattarsi ai cambiamenti del panorama letterario e culturale. Se da un lato persiste la tradizione delle letture «al tavolino», molto apprezzate nel mondo tedesco, dall’altro si è dato sempre più spazio a nuove forme. «C’è oggi più spazio per nuovi generi. Si è dato sempre più rilievo e valore alla questione della traduzione perché siamo in Svizzera. Si sono aperti concorsi come l’Open Net, molto importanti per scoprire e scovare nuovi talenti. È stata integrata anche una parte importante dedicata allo spoken word, a forme meno tradizionali di scrittura (a metà tra poesia, performance e oralità)».
Le Giornate Letterarie di Soletta non sono solo un luogo di fruizione culturale per il pubblico, ma anche un importante momento di confronto, di scambio e di crescita per l’intera comunità letteraria. Le Giornate Letterarie di Soletta sono un laboratorio di idee, un crocevia di culture, un luogo dove la letteratura prende vita e si rinnova, anno dopo anno, confermando il suo ruolo insostituibile nel panorama culturale svizzero e internazionale. Un evento da vivere e da scoprire, per chiunque ami i libri e le storie che essi raccontano.