Sequenze e frequenze

Il lungo viaggio di Battiato continua

Il film biografico sul suo percorso terreno suggerisce una domanda: quanto, di questi tempi, c’è bisogno della musica del Maestro catanese?

  • Oggi, 15:00
Battiato.jpg
  • Imago/Zuma Press
Di: Voi che sapete/RigA 

Sono passati quasi cinque anni da quando Franco Battiato interruppe il suo percorso terreno. Il cantautore e compositore italiano ci ha lasciato in eredità le sue opere e la sua cifra artistica, quella capacità di far passare in modo fruibile i pensieri profondi frutto della sua ricerca filosofica.

Il film biografico Franco Battiato - Il lungo viaggio (disponibile su RayPlay) e la mostra “Un’altra vita” al Maxxi di Roma, visitabile fino al 26 aprile, sono due iniziative che ricordano Battiato in questo 2026. A Voi che sapete, Claudio Farinone e Giovanni Conti hanno colto lo spunto del film per riflettere assieme ai loro ospiti sulla figura del Maestro catanese e su ciò che ancora oggi può rappresentare.

Autore delle musiche del biopic, Vittorio Cosma ricorda l’iniziale spavento nell’approcciare un personaggio «così profondo, così evoluto musicalmente», in una produzione in cui Battiato era interpretato da un attore. Sono state proprio le qualità del protagonista, Dario Aita, a convincere lui e il regista Renato De Maria della solidità del progetto. Le immagini ricostruiscono la carriera del cantautore fin dalla natia Catania, seguendolo nella ricerca di senso della vita che l’ha sempre caratterizzato: «questa sua laicità, nonostante fosse un uomo fortemente spirituale, è la cosa che mi ha sempre affascinato», sottolinea Cosma.

La recitazione di Aita ha convinto anche Andrea Scanzi, autore del libro E ti vengo a cercare. Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato (2022, PaperFirst). Merito del film, per Scanzi, è aver mostrato l’apprendistato e il percorso più sperimentale, quello di dischi quali Fetus, Pollution e Sulle corde di Aries (tutti degli anni ’70): un passaggio-chiave, altrimenti «non capisci quello che accade dopo». (Anche se, tra il popolo della rete, non tutti hanno apprezzato il prodotto, come lui e lui).

Il giovane artista che si avvicina all’opera di Battiato vi trova «originalità, imprevedibilità» e una «sistematica attitudine rivoluzionaria», è l’opinione di Scanzi, secondo cui un altro aspetto «meraviglioso» dell’artista è l’aver tenuto insieme diversi tipi di cultura, da quella più alta a quella più bassa.

Sulla profondità coniugata all’accessibilità di Battiato concorda Vittorio Cosma. Il musicista e arrangiatore è anche insegnante al Politecnico di Milano, dove fa analizzare ai suoi studenti le canzoni del Maestro. Cosma vede nel suo repertorio un aspetto politico e molto attuale, ossia il voler contrapporre «il senso a un’assenza di senso» in un’epoca che tende verso «valori retrivi primordiali». La musica di Battiato ci faccia da bussola in questi tempi disorientanti, mentre lui - riprendendo liberamente dalla sua Giubbe rosse - affronta la prossima tappa del suo cammino.

33:11
immagine

Franco Battiato: il lungo viaggio

Voi che sapete... 10.03.2026, 16:00

  • Imago Images
  • Giovanni Conti e Claudio Farinone

Correlati

Ti potrebbe interessare