La nuova star del pop-soul inglese ha un nome e un cognome: Olivia Dean. In una recente intervista la cantautrice ha raccontato che tutte le canzoni che ha scritto parlano di lei, sono autobiografiche. E quando le hanno chiesto perché ha risposto: «Perché devo cantarle per il resto della mia vita, devono essere reali, non voglio cantare bugie». Questo è il suo modo di fare musica, di sentirla e trasmetterla a chi la ascolta.
Ho scritto “nuova star” perché la sua carriera è esplosa negli ultimi anni, ma in realtà Olivia Dean ha alle spalle anni di studio e di gavetta, nelle strade di Londra come busker voce e chitarra, poi come corista di gospel e per la band Rudimental. E tutto questo prima di compiere 20 anni. Oggi di anni ne ha 27 e la sua voce morbida, calda ed avvolgente sta conquistando il cuore di molte persone. È veramente facile innamorarsi di lei, bastano un paio di ascolti e sei spacciato.
L’arte di nascondere l’arte
Olivia Dean è una di quelle artiste che sembrano uscite da un’altra epoca. La sua estetica a tratti un po’ retrò sembra richiamare gli anni ’60 e ’70, è sempre raffinata, sofisticata ma al contempo piena di brio e freschezza. Da molti è considerata una nuova icona di stile, lontana dai cliché delle popstar contemporanee. Potremmo dire che ha una classe naturale, che spande tutto intorno senza nessuno sforzo apparente. Ma sappiamo anche che l’arte è saper nascondere l’arte!
Le sue radici sono nel pop e nel soul, ma non rinuncia a tocchi di jazz e R&B, che creano spesso atmosfere intime e nostalgiche. Dice di non essere interessata alla viralità immediata, vuole fare musica che duri nel tempo e alla quale vuoi assolutamente tornare, prima o poi. Anche se poi alcune sue canzoni sono effettivamente diventate virali sui social, vedi Man I Need.
Dean è un’artista solida, ha studiato arti sceniche alla prestigiosa BRIT School di Londra. Fun fact: tra le sue compagne di classe c’era anche Raye, un’altra giovane artista inglese in totale ascesa che l’ha definita «un diamante con una voce impressionate». Vi faccio un paio di nomi di ex studenti, tanto per capirci: Adele, Amy Winehouse, Lola Young o ancora l’attore Tom Holland.
The Art of Loving
Ma torniamo ad oggi. Se a farci conoscere Olivia Dean è stato il suo album d’esordio Messy del 2023, è il nuovo disco The Art of Loving che l’ha proiettata nell’empireo delle star internazionali.
Ecco, prendiamoci un attimo per parlarne. Aveva scritto alcune canzoni che le piacevano ma poi si è bloccata. Allora si è data un tempo preciso: 8 settimane per scrivere l’album e se deve andare andrà. È stato il respiro profondo prima del balzo, un balzo che l’ha portata molto in alto. Cosa ci troviamo dentro? Esplora l’amore in tutte le sue forme, cerca di comprenderlo, indagarlo, celebrarlo anche. Il tema non è certamente nuovo, ma dipende sempre come la racconti, una storia. Chi te lo fa compiere, questo viaggio emotivo. E Olivia Dean ha trovato il suo modo, la sua sfumatura tra le altre.
Poi ci sono i premi. Ai BRIT Awards di quest’anno Dean ha decisamente trionfato, aggiudicandosene 4: uno proprio per l’album dell’anno. Ha anche vinto il Grammy Award come migliore artista esordiente 2026. Quando ritira il premio, nel suo discorso ricorda che è nipote di un’immigrata e ringrazia la sua famiglia. La cantante ha infatti genitori di origini inglesi e giamaicano-guyanesi.
È vero, Olivia Dean ha il fascino di un’icona d’altri tempi, ma è un’artista decisamente contemporanea che sembra avere il raro dono di farci sognare con storie che somigliano proprio alle nostre.
Olivia Dean, dal Regno Unito con tanto soul (Café soirée, Rete Tre)
RSI Cultura 13.05.2026, 19:40
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