Quante volte vi capita di alzarvi al mattino con un misterioso dolore al ginocchio, un inspiegabile torcicollo o un incomprensibile mal di schiena? Acciacchi, cigolii, corpi che scricchiolano sotto il peso degli anni che passano. Dal traguardo degli “anta” per me è diventata una realtà con cui fare i conti; se non muoviamo il nostro corpo, lui ce la fa pagare, rendendoci tutto più difficile, più faticoso, e facendoci sentire meno liberi.
La soluzione? La conosciamo tutti: fare movimento! Ma le scuse per non allenarci le conosciamo altrettanto bene; di solito sono una variazione di una o più di queste frasi: “non ho tempo”, “non ho voglia”, “costa troppo”.
Ma poi ho scoperto una disciplina che permette di allenarsi ovunque e comunque, che non richiede macchinari complicati né preparazioni lunghe o sessioni eterne: il calisthenics!
Questo tipo di allenamento usa il corpo come unica resistenza per sviluppare forza, agilità e flessibilità. Una ginnastica a corpo libero che puoi svolgere dappertutto; il mondo è la tua palestra, dove anche solo un muro può diventare un appoggio sul quale praticare la verticale, un ramo di un albero o l’impalcatura di un cantiere possono trasformarsi in una sbarra da trazioni.
Ho deciso quindi di testare questo metodo di allenamento che, sulla carta, sembrerebbe eliminare qualsiasi scusa. Per sei mesi ho iniziato quasi tutte le mie giornate con una sessione di calisthenics, con il sole a picco o sotto l’acqua, con il corpo dolorante o pieno di frustrazione a causa della mia scarsa coordinazione. Sei lunghi mesi che mi hanno mostrato che il vero problema non è mai l’età, il tempo, la fatica o i soldi... il vero nemico è la voglia. Trovare la voglia di allenarsi.
Fortunatamente ci sono parecchie strategie che, una volta messe in campo, permettono di smussare le resistenze e garantire un allenamento costante. Perché quando si parla di muovere il corpo, più che i progressi quel che conta è la costanza.





