500 ANNI GR

Le Eccelse Tre Leghe, l’unione per l’indipendenza

500 anni dal Patto solenne grigionese e dal primo articolo di Ilanz, pietre miliari per la nascita del Canton Grigioni

  • 04.04.2024, 06:00
  • 31 marzo, 09:26
La lettera dell'accordo grigione del 1524.

La lettera dell'accordo grigione del 1524.

  • Sito ufficiale del Canton Grigioni, 500.gr.ch
Di: Elizabeth Camozzi 

Il 23 settembre 1524, con l’apposizione dei sigilli sul Patto federale, le Tre Leghe posero idealmente la prima pietra di quello che sarebbe diventato l’attuale Cantone dei Grigioni. Si trattava di un Patto generale che, per la prima volta, riuniva l’insieme dei Grigioni, cioè tutti i Comuni giurisdizionali appartenenti alle tre Leghe. Da quel momento, grazie anche a una Carta costituzionale condivisa, nacque il “Libero Stato delle Tre Leghe”: una sorta di struttura federale in cui i Comuni giurisdizionali godevano di una vasta autonomia. Questa organizzazione rimase in vigore fino al 1799, quando venne trasformata in “Canton Rezia” all’interno della Repubblica elvetica, per poi diventare nel 1803 il Cantone dei Grigioni della Confederazione svizzera.

Un passaggio così significativo – non solo per la storia cantonale, ma per quella dell’intera Svizzera – che il motto scelto per le celebrazioni del 2024 è “Tre Leghe per la vita”. Sotto questo filo conduttore, in tutto il territorio retico sono previste numerose iniziative giubilari. Tra le principali figurano le Giornate delle Leghe nelle località storiche di Coira, Davos e Ilanz, dove tradizionalmente si tenevano le Diete generali delle Tre Leghe: vere e proprie feste popolari che, oltre all’aspetto celebrativo, intendono stimolare una riflessione su temi fondamentali quali sovranità, legge, sicurezza, fede, solidarietà, educazione e altri ancora. Il programma prevede inoltre simposi, una mostra itinerante e concorsi speciali rivolti in particolare ai giovani (poetry slam-contest) per invitarli a confrontarsi con il Cantone dei Grigioni e la sua lunga storia.

Le tre Leghe, suddivisione nel territorio grigione.

Le tre Leghe, suddivisione nel territorio grigione.

L’identità dello Stato retico affonda le sue radici in un passato particolarmente solido e resiliente: essa prende forma già nella seconda metà del XIV secolo, con la costituzione della Lega Caddea e della Lega Grigia, e si completa nel Quattrocento con la nascita della Lega delle Dieci Giurisdizioni. Insieme, queste tre realtà politiche avrebbero assunto il nome, altisonante fin dai primi secoli, di Eccelse Tre Leghe. Accanto a questo appellativo circolavano anche denominazioni come “Rezia”, “Paese Griggione” o “Stato de’ Sig.ri Griggioni”; gli stemmi delle tre Leghe, un tempo distinti, oggi compongono unitariamente lo scudo dell’attuale Cantone dei Grigioni.

La Lega Caddea (o della Ca’ di Dio) fu istituita il 29 gennaio 1367 tra i cittadini insediati nelle zone centrali e meridionali dell’odierno Cantone. Essa comprendeva Coira, i “Quattro Villaggi” (con l’eccezione di Haldenstein, rimasto signoria fino al 1803) e la regione di Domigliasca, situata sulla sponda sinistra del Reno Posteriore, tra il punto in cui confluisce nel Reno Anteriore e l’ingresso della valle dell’Albula: un’area strategica per il controllo della via che conduceva al passo del Settimo. Alla Lega appartenevano inoltre Obervaz, Bergün, la valle della Sursette tra Sur e Bivio, l’Alta Engadina, la Val Bregaglia, la Val Monastero e la giurisdizione di Sottocalva in Val Venosta. Poschiavo, inizialmente sotto il dominio di Milano, aderì alla Lega nel 1408. Lo stambecco – il sigillo della Lega – è l’animale che ancora oggi figura sul relativo stemma.

Stemma della Lega Caddea.

Stemma della Lega Caddea.

Il nodo centrale della vicenda, analogamente a quanto accadde per i Confederati della Svizzera centrale, riguarda i contrasti con la dinastia asburgica, impegnata a conquistare il controllo dei valichi alpini della regione. Per perseguire tale obiettivo, gli Asburgo strinsero un accordo con il principe vescovo di Coira, Peter Gelyto – originario della Boemia e più spesso presente a Vienna che nella sua sede episcopale – il quale accettò di cedere loro l’amministrazione temporale della diocesi e i relativi introiti, ottenendo in cambio una pensione annua. Per la Casa d’Austria, assumere tale autorità sul territorio significava assicurarsi le chiavi di accesso a una serie di valichi cruciali per l’attraversamento delle Alpi centrali, fra cui, in quel momento, spiccavano il Lucomagno (che collega la valle del Reno alla valle del Ticino) e il passo del Settimo (che unisce la valle del Reno al bacino del Lago di Como).

Questa manovra suscitò una forte opposizione da parte dei sudditi del vescovo: prima a Zernez nel 1365, poi nuovamente a Coira nel gennaio 1367. Proprio in quest’ultima occasione, i rappresentanti del capitolo della cattedrale, delle vallate e della città di Coira decisero di fondare la Lega Caddea. Attraverso questo patto, i membri si giurarono mutua fedeltà, assunsero il peso dei debiti contratti dal vescovo e ottennero così un’ampia autonomia. È significativo osservare come l’intento non fosse solo quello di reagire all’urgenza del momento, ma anche di stabilire incontri regolari e un controllo rigoroso sulla gestione del territorio, conferendo alla “Casa di Dio” un carattere sempre più vicino a quello di una vera e propria alleanza strutturata.

Nel corso del XV secolo, la Lega ampliò il proprio territorio e i suoi delegati istituirono sia un Consiglio sia un sovrintendente per l’amministrazione della diocesi, ponendo così il potere episcopale sotto tutela in maniera coerente e continuativa. Questo processo portò infine agli articoli di Ilanz del 1524 e del 1526, che ridussero quasi del tutto l’autorità temporale del principe vescovo. Tali articoli rappresentarono il presupposto essenziale per la successiva apposizione dei sigilli sul Patto federale, insieme alle altre due Leghe – con cui, peraltro, esistono attestazioni di incontri già dal Quattrocento, volti a regolare questioni di politica estera.

Stemma della Lega Grigia .

Stemma della Lega Grigia .

L’accordo vero e proprio che portò alla fondazione della Lega Superiore – poi chiamata Lega Grigia – fu concluso il 16 marzo 1424 sotto un ormai celebre acero a Trun, tra le comunità dell’Hinterrhein, della Surselva e dell’Imboden. I protagonisti di questo patto furono i baroni Ulrich II von Räzuns, Alberto De Sacco e l’abate di Disentis/Mustér, Johannes di Ilanz, principale promotore dell’alleanza perpetua con i delegati dei ventuno Comuni giurisdizionali delle valli del Reno anteriore e del Reno posteriore. Si trattava di comunità sviluppatesi nel tardo Medioevo dal disgregarsi delle signorie feudali, man mano che i diritti della nobiltà passavano nelle mani del popolo. La maggior parte di questi Comuni era articolata in più vicinanze, che corrispondevano di fatto a unità economiche autonome e spesso coincidevano con la parrocchia.

Gli alleati definirono insieme norme fondamentali con l’obiettivo, tra gli altri, di garantire la sicurezza delle vie di comunicazione, favorire la ripresa dei commerci e ripristinare l’amministrazione della giustizia. Delitti come assassinio, omicidio, rapina e saccheggio erano severamente sanzionati secondo le disposizioni della Pace territoriale. Alla Lega aderirono inoltre le vallate del Reno posteriore, di Thusis-Heinzenberg, dello Schams e del Rheinwald, rafforzando l’importanza strategica della futura Lega Grigia. Il suo territorio, oltre al Lucomagno, inglobava ora vie di transito essenziali verso sud quali i passi dello Spluga e del San Bernardino.

La località di Trun divenne anche sede di un tribunale comune indipendente – l’ultima autorità d’appello nelle cause civili – composto inizialmente da 12 membri e poi da 15, noto come tribunale dei Quindici. La Lega Grigia fu l’unica, in tutto il territorio grigionese, a dotarsi di un organo giudiziario centrale e di una legislazione civile uniforme.

Grazie a una rete di alleanze la Lega Grigia consolidò appunto gradualmente i rapporti nell’area delle Alpi retiche: prima con parti della Lega Caddea (nel 1406 e nel 1425), poi nel 1440 con Coira e con il Comun grande dei Quattro villaggi, per giungere infine, nel 1471, all’unione con la Lega delle Dieci Giurisdizioni, la terza delle Eccelse Tre Leghe. 

Stemma della Lega delle Dieci Giurisdizioni.

Stemma della Lega delle Dieci Giurisdizioni.

La Lega delle Dieci Giurisdizioni venne costituita a Davos l’8 giugno 1436. La sua fondazione fu opera esclusiva dei rappresentanti dei Comuni giurisdizionali – dunque senza alcun intervento di signori feudali – di Klosters, Davos, Castels, Schiers, Sankt Peter, Langwies, Churwalden, Belfort, Maienfeld e Malans. Tali comunità si obbligarono reciprocamente a sostenersi nella difesa dei rispettivi diritti, a non stipulare altre alleanze se non collettivamente, a poter ricorrere alla giustizia nel luogo di domicilio e a rinnovare ogni dodici anni il giuramento di fedeltà alla Lega.

L’impulso che portò alla nascita dell’alleanza fu la morte, il 30 aprile 1436, del signore feudale della regione, il conte Friedrich VII von Toggenburg, deceduto senza lasciare eredi né testamento. Di fronte al rischio di un futuro instabile, e soprattutto temendo la possibile frammentazione del territorio o addirittura la sua cessione all’Austria, i sudditi decisero di unirsi – con il consenso di Elisabeth von Matsch, vedova di Friedrich VII – giurandosi mutuo sostegno e solidarietà. Nonostante ciò, non fu possibile impedire la divisione dei domini: la Prettigovia anteriore passò ai conti von Matsch; Maienfeld e Malans ai baroni von Brandis; mentre gran parte delle giurisdizioni appartenenti alla Lega venne assoggettata ai conti von Monfort, che nel 1470 cedettero i loro diritti ai von Matsch, i quali a loro volta, sette anni dopo, li trasferirono ai duchi d’Austria. Questi ultimi riunirono i vari possedimenti in un unico baliaggio composto da otto giurisdizioni, amministrato da un balivo – generalmente originario della regione – con sede nella fortezza di Castels presso Luzein.

Nel 1509, i von Brandis cedettero alle Tre Leghe la signoria di Maienfeld, che divenne contemporaneamente un baliaggio grigionese e si trovò così nella singolare condizione di prendere parte, come membro della Lega delle Dieci Giurisdizioni, alle deliberazioni riguardanti sé stessa. La popolazione della Lega, pur mantenendo sovranità nelle questioni politiche e nella gestione locale, rimaneva comunque soggetta all’Austria, che conservava il diritto di esercitare l’alta giustizia e di riscuotere i tributi. Solo nel periodo compreso tra il 1649 e il 1652 si riuscì a spezzare completamente questo vincolo.

Come già ricordato, si dovette attendere il 1450 per la piena alleanza con la Lega Caddea, e il 1471 per quella con la Lega Grigia. Le tre entità collaborarono militarmente fino al 1486 e infine, il 23 settembre 1524, si unirono in modo definitivo dando vita al Libero Stato delle Tre Leghe, dotato della cosiddetta Carta della Lega, che fungeva da Costituzione comune.

Linea del tempo relativa alla creazione delle Tre Leghe retiche.

Linea del tempo relativa alla creazione delle Tre Leghe retiche.

  • Sito ufficiale del Canton Grigioni, 500.gr.ch

La Carta della Lega venne a sostituire i diversi accordi stipulati nel corso del XV secolo tra le Leghe – le quali, come ricordato, già cooperavano sul piano politico dopo le operazioni congiunte in Valtellina del 1486/87 contro il Ducato di Milano, e nelle battaglie che precedettero tra il 1495 e il 1498 la guerra di Svevia – e rimpiazzò in particolare i trattati del 1450 e del 1471.

Un ruolo centrale ebbero anche i cosiddetti articoli di Ilanz, poi rivisitati e perfezionati due anni più tardi. Considerati a tutti gli effetti leggi comuni delle Tre Leghe, segnarono un primo passo decisivo verso una maggiore coesione interna. Essi, ad esempio, abolirono gran parte degli oneri feudali, ridussero progressivamente i poteri temporali del vescovo di Coira e garantirono ai comuni parrocchiali la possibilità di amministrare liberamente i propri affari. Non sorprende che nel Primo Articolo di Ilanz, datato 4 aprile 1524, fossero stabilite collettivamente le norme relative all’organizzazione ecclesiastica: proprio il vescovo di Coira, pur essendo teoricamente capo della Casa di Dio e principale signore territoriale della Lega Grigia, fu l’unico grande assente. Tale circostanza rese possibile l’introduzione della Riforma dal basso, a partire dai singoli comuni.

In seguito alla Disputa religiosa di Ilanz del gennaio 1526, la Dieta comune dei Grigioni decretò la piena libertà di culto per entrambe le confessioni — cattolica e riformata — lasciando a ogni individuo e comunità la scelta della propria fede. E, benché l’ordinario diocesano fosse andato in esilio di fronte alla diffusione della Riforma, va ricordato che la versione successiva della Carta della Lega, datata 1544, fu comunque co-sigillata dal vescovo allora in carica, Lucius Iter, cittadino di Coira.

Nel complesso, i due Articoli di Ilanz — insieme alla Carta della Lega — rimasero la base del diritto nazionale dello Stato delle Tre Leghe fino alla sua dissoluzione nel 1798, sostituendo fino ad allora l’intero ordinamento giuridico precedente: diritto ecclesiastico, diritto pubblico e diritto civile. La loro formulazione fu senza dubbio influenzata dall’Umanesimo, dalla Riforma e dal contemporaneo emergere delle rivendicazioni contadine in Germania, Tirolo e Svizzera (la cosiddetta guerra dei Contadini). Le trasformazioni politiche, sociali ed economiche del tempo trovarono così riflesso diretto in questi articoli, che rispecchiavano i mutamenti della società feudale.

In sostanza, nel 1524 furono emanati 18 articoli dedicati soprattutto agli abusi in ambito ecclesiastico, contenenti già l’impianto della futura legislazione statale in materia religiosa. Nel 1526, le decisioni adottate divennero ancora più incisive: venne abolito definitivamente il potere temporale del vescovo e furono riconosciute le richieste della popolazione rurale, che domandava una maggiore partecipazione nelle questioni ecclesiastiche — come la libera elezione del parroco, la soppressione delle pie fondazioni e il controllo statale sui conventi. Parallelamente, furono ridotti i tributi fondiari, la decima maggiore sui cereali venne fissata a un quindicesimo, mentre la decima minore e altri piccoli balzelli furono aboliti o resi riscattabili. L’unico istituto mantenuto fu il feudo ereditario, riconosciuto come forma legittima di affitto.

Tutte queste decisioni crearono le condizioni ideali per la diffusione della Riforma in numerosi Comuni del territorio.

Immagine d’epoca relativa a una Dieta grigionese.

Immagine d’epoca relativa a una Dieta grigionese.

  • Sito ufficiale del Canton Grigioni, 500.gr.ch

Oltre alla prima Costituzione comune, anche gli articoli di Ilanz — così come gli editti successivi del 1526 e del 1557, che sancirono il riconoscimento delle confessioni cattolica e riformata nelle Tre Leghe e nei territori soggetti, garantendo quindi la libertà di coscienza — furono emanati in un contesto preciso: la Dieta comune dei Grigioni. Quest’ultima rappresentava l’autorità suprema del Libero Stato, distinta dalle assemblee interne delle singole Leghe, e costituiva dunque l’organo deliberativo più elevato.

La Dieta generale delle Tre Leghe si teneva una o due volte l’anno, seguendo la rotazione stabilita nella Carta della Lega: Ilanz – Coira – Ilanz – Coira – Davos. Ogni comune giurisdizionale, a seconda delle sue dimensioni, inviava uno o due delegati muniti di istruzioni; in totale, la Dieta era formata da 63 membri. Durante queste sessioni venivano presentate per iscritto tutte le questioni di politica estera e gli affari non previsti nelle istruzioni impartite ai rappresentanti. Le decisioni venivano poi adottate unicamente a partire dalle risposte dei vari comuni, le cosiddette Mehren, cioè le maggioranze dei voti. La Dieta generale costituiva inoltre il luogo in cui i sudditi potevano presentare lamentele e, fino al 1603, era anche l’organo incaricato di scegliere i titolari delle cariche pubbliche.

Nei periodi intercorrenti tra le sessioni della Dieta, i tre presidenti delle rispettive Leghe, da soli oppure affiancati da tre a cinque delegati per ciascuna, si riunivano per affrontare le questioni correnti nei Congressi o nel Congresso grande (Beitag). Le questioni religiose, invece, venivano discusse in assemblee separate a seconda della confessione.

La Dieta comune dei Grigioni venne infine abolita nel 1798 dall’Elvetica e, a partire dal 1803, sostituita dal Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni.

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Storia - L'aggregazione delle Tre Leghe

La Pulce nell’Orecchio 20.05.2023, 11:30

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