Russia e Germania si sono pronunciate per portare a 1'000 il numero di osservatori dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) chiamati a monitorare la tregua nell'est dell'Ucraina e il concreto rispetto degli accordi di Minsk.
È la posizione condivisa dai due paesi, a seguito di un colloquio telefonico che ha avuto luogo venerdì fra i rispettivi ministri degli esteri, Sergej Lavrov e Frank-Walter Steinmeier. L'obiettivo, come si legge in un comunicato diffuso da Mosca, è di assicurare un "controllo efficace" del cessate il fuoco fra le forze di Kiev e gli insorti filorussi.
Il rafforzamento degli effettivi sostenuto da Mosca e Berlino porterebbe di fatto ad un raddoppio delle capacità della missione internazionale. Attualmente, nella regione, gli operatori dell'OSCE sono 452, fra i quali 12 di nazionalità svizzera.
ATS/ARi






