In estati sempre più calde, sapere dove trovare ombra diventa cruciale. L’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF del WSL ha creato una mappa che mostra con precisione dove e quando l’ombra protegge dal sole in Svizzera. I dati sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma EnviDat con una risoluzione di dieci metri, permettendo a chiunque di verificare l’irraggiamento e le zone d’ombra in boschi, giardini o lungo le autostrade.
Il sistema calcola l’illuminazione e le zone ombreggiate ora per ora, giorno per giorno, per un intero anno solare. Le applicazioni pratiche, al di là della ricerca di refrigerio in tempi di canicola, sono molteplici e cruciali. “Questi dati sono importanti per numerosi progetti di ricerca, sul manto nevoso e sullo scioglimento della neve, ma anche sui microhabitat di piante e animali o sul microclima nel bosco”, spiega Clare Webster, collaboratrice del gruppo di ricerca di idrologia della neve presso lo SLF.

Ombra proiettata da un'area boschiva nei pressi di Davos Laret (GR) il 28 marzo 2019 alle ore 9:00 e alle ore 12:30: a sinistra le foto aeree originali, a destra il calcolo effettuato dal modello
Uno strumento per lo studio della neve
Grazie a questi dati, il team di ricerca studia ad esempio quanto neve cade dal cielo, dove si accumula in Svizzera, come il manto nevoso si modifica nel tempo e nello spazio e quando si scioglie. Queste informazioni sono fondamentali per la prevenzione di pericoli naturali, gli allarmi di piena, la produzione di energia idroelettrica e il settore del tempo libero.
La neve rappresenta una risorsa cruciale per la Svizzera. Circa un terzo delle precipitazioni totali cade sotto forma di neve sul territorio nazionale. Per questo motivo, previsioni accurate sullo scioglimento del manto nevoso sono essenziali per numerosi settori economici e per la sicurezza della popolazione.
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Luce e ombra determinano lo scioglimento
L’irraggiamento solare gioca un ruolo determinante nella velocità di scioglimento della neve. Nelle zone dove il sole raggiunge il manto nevoso all’inizio dell’anno, la neve si scioglie molto più rapidamente rispetto ai versanti ombreggiati vicini. Sia il terreno che le condizioni locali, come la presenza di alberi o edifici, influenzano significativamente l’esposizione alla luce e la presenza di zone d’ombra.
Alcune zone ricevono molte ore di luce solare diretta, mentre altre rimangono in ombra per l’intera giornata. “Soprattutto nei boschi, le condizioni variano notevolmente da un metro all’altro. E questo è rilevante, dato che circa un terzo della Svizzera è coperto da foreste”, precisa Clare Webster.
La precisione di ogni singolo albero
Per raggiungere questa precisione, i ricercatori hanno utilizzato dati ad alta risoluzione forniti dall’Ufficio federale di topografia swisstopo. “Questi dati consentono di calcolare l’ombra proiettata da ogni collina, ma anche da ogni singolo albero in Svizzera”, sottolinea la ricercatrice.
Una sfida particolare è stata quella di tenere conto della struttura delle chiome degli alberi, che varia considerevolmente a seconda della specie. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le latifoglie e i larici. Questi alberi in autunno perdono le foglie e di conseguenza, dalla caduta delle foglie fino alla primavera successiva, una quantità significativamente maggiore di luce solare raggiunge il suolo del sottobosco, riducendo le zone d’ombra.
Boschi sotto pressione
Alphaville 30.01.2026, 11:05
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Risultati già integrati nella ricerca
I nuovi dati hanno già trovato applicazione nelle ricerche in corso al WSL. I ricercatori hanno potuto effettuare simulazioni dettagliate del manto nevoso per le foreste montane svizzere. Questi studi hanno dimostrato quanto sia diversa l’influenza della foresta sullo sviluppo del manto nevoso, a seconda dell’altitudine, della conformazione del terreno e delle condizioni meteorologiche. Informazioni a libero accesso che contribuiranno significativamente alla ricerca nel campo delle scienze ambientali a livello internazionale.

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