La polizia della città di Lugano ha reso noto martedì che sull’arco di oltre un mese (dal 29 agosto al 30 settembre) è stata portata a termine un’operazione denominata “Baby 2016”, tesa a verificare le condizioni di sicurezza adottate dai conducenti nel trasportare gli allievi sul tragitto casa-scuola e viceversa.
Quest’attività connessa alla circolazione stradale è stata suddivisa in due fasi. Durante la prima gli agenti hanno fatto presenza nei pressi di nove istituti scolastici a titolo di prevenzione, mentre nel corso della seconda fase hanno provveduto a compiere controlli mirati e a sanzionare gli abusi legati alla mancata sicurezza dei giovani passeggeri.
In totale sono stati controllati oltre trecento veicoli e rilevate 66 infrazioni per trasporto di fanciulli non assicurati con dispositivo di sicurezza. Facendo il paragone con una simile operazione compiuta nel 2015 la polizia luganese ha rilevato maggiore responsabilità da parte di chi porta i ragazzi a scuola, con un calo delle infrazioni valutato attorno al 40%.
EnCa





