Metà della gomma prodotta nel mondo è di origine naturale. Proviene da immense piantagioni di alberi della gomma ormai concentrate in pochi paesi in via di sviluppo: Thailandia, Malesia, Indonesia e Vietnam. Una mono-produzione costosa che ha creato squilibri ambientali. Uno dei principali acquirenti del prezioso lattice è l’industria automobilistica. Se calcoliamo che per la creazione di un solo copertone serve il lattice spillato da quattro piante per un mese, capiamo quanto ne serva.
Da anni l’industria sta studiando soluzioni alternative. Una di queste, studiata dal produttore tedesco Continental, abbandona l'albero della gomma e lo sostituisce con un fiore, il dente di Leone. Nelle sue radici si trova infatti un lattice che dopo anni di sperimentazione e 40 milioni di investimento, ha dato risultati molto positivi. La produzione in serie di pneumatici – assicurano dalla Germania – avverrà tra 8/10 anni.
Uno dei vantaggi del Dente di Leone è che cresce ovunque, ha bisogno di poca acqua e conseguentemente costa meno, molto meno dell'albero della gomma.






