Sono molti gli imballaggi alimentari in carta e cartone che non rispettano le norme: è quanto emerso da un’indagine realizzata dall’Associazione dei chimici cantonali svizzeri.
Nell’ambito di un’inchiesta effettuata nel 2017 sono stati analizzati 78 articoli: bicchieri per il caffè, contenitori per la pizza d’asporto, sacchetti di carta per cereali e altri contenitori. Undici di essi, vale a dire il 14%, sono risultati contaminati da sostanze problematiche in quantità superiore ai valori massimi previsti. Nel 62% dei casi invece i laboratori hanno rilevato residui di olio minerale che si può supporre possano trasferirsi sugli alimenti. Un imballaggio in particolare presentava un massiccio superamento dei parametri consentiti per cloropropano.
Dopo queste analisi, i chimici cantonali promettono che sorveglieranno l’applicazione delle misure di miglioramento avviate dalle aziende dopo i controlli.
ATS/AlesS





