Cultura e spettacoli

Colpo di coda verso la Palma?

La piaga del terrorismo in "In the Fade" di Fatih Akin

  • 26 maggio 2017, 16:24
  • 14 settembre 2023, 10:04
Inizio romantico e finale drammatico nel nuovo film di Akin

Inizio romantico e finale drammatico nel nuovo film di Akin

Inizia come una favola e finisce come una tragedia In the Fade, il film del turco tedesco Fatih Akin in odore di Palma d’oro a sentire i pareri e l’applauso di giornalisti e critici a fine proiezione stampa.

Dal matrimonio romanticissimo all’uscita dal carcere di un tedesco di origini turche con una tedesca diafana come Diane Kruger, alla rappresentazione della loro felice vita quotidiana qualche anno dopo con il figlio, si arriva velocemente al centro del dramma: una bomba esplode di fronte all’ufficio dell’uomo dove la moglie aveva lasciato per qualche ora il loro bambino, uccidendo padre e figlio. La Kruger (davvero toccante nell’interpretazione di questo personaggio) sprofonda in un dolore irreparabile e combatte per difendere il coniuge dalle accuse della polizia che lo credono vittima di una vendetta dovuta allo spaccio di droga in cui, secondo loro, sarebbe ancora coinvolto. La donna ricorda una ragazza che in quel giorno fatale, lasciò la bicicletta di fronte allo studio e, grazie alla sua testimonianza viene accusata e processata la giovane coppia di neonazisti nell’abitazione dei quali vengono trovate delle tracce dello stesso esplosivo dell’attentato.

Dopo la sentenza del giudice che dichiara le prove insufficienti, la protagonista elabora il lutto attraverso una vendetta terribile.

In the Fade è un film compatto, con capitoli ben strutturati per raccontare questa vicenda che parla di neonazismo, di razzismo, di non accoglienza dei migranti. Akin riesce come sempre a rendere la psicologia dei personaggi con grande forza e verità. Da non perdere la testimonianza del padre dell’attentatore in tribunale, alla fine della quale si scusa con la Kruger.

Francesca Felletti

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